Il GRUPpo AERomobili Imbarcati (GRUPAER) è l’unico reparto di volo della Forza Aerea Navale della Marina Militare Italiana ad avere in linea velivoli ad ala fissa, il tipo di velivolo in dotazione è l’AV 8B Harrier II Plus, caccia bombardiere costruito in partnership tra l'americana McDonnell Douglas e la britannica British Aerospace è un velivolo con capacità VTOL-STOVL (Vertical Take-off and Landing — Short Take-off and Vertical Landing), una dettagliata descrizione di questo particolare aereo la possiamo trovare nella sua pagina dedicata. Il GRUPAER nasce nel febbraio del 1991 quando il reparto di volo viene ufficialmente costituito, immediatamente inizia la sua attività presso la base statunitense dei Marines di Cherry Point per prepararsi ad utilizzare il nuovo velivolo, nel successivo mese di giugno i tecnici e i piloti dopo un breve periodo di addestramento a terra e con l’ausilio di velivoli americani ricevono i primi due Harrier nella versione biposto designata TAV 8B, quest’ultimi aviogetti permetteranno ai piloti della Marina Militare di effettuare la conversione operativa, il 23 agosto ha luogo la cerimonia ufficiale di consegna dei due velivoli a bordo della Portaeromobili Giuseppe Garibaldi ormeggiata nel porto di Norfolk (Virginia), dopo un mese esatto il Gruppo di Volo rientra in Italia con l’atterraggio a Grottaglie, sua attuale Stazione Aeromobili. 
Nel 1994 sempre negli Stati Uniti vengono consegnati al GRUPAER i primi tre velivoli monoposto AV 8B, le consegne di tutti i velivoli si sono concluse nel 1997. 
Il ruolo principale del GRUPAER è la difesa aerea della Flotta Navale, ruolo che ricopre una valenza di primo piano in particolar modo durante le molteplici attività di Peacekeeping svolte dalle navi della Marina Militare in ogni angolo del pianeta, inoltre il reparto svolge altresì ruoli non meno importanti di appoggio tattico ad operazioni terrestri ed anfibie e di ricognizione aerea. 
La componente aerea della Marina Militare è stata la prima forza aerea al mondo ad impiegare l’AV 8B Plus in missioni reali di guerra, questo avviene nel 1995 poco tempo dopo la consegna dei primi velivoli in versione monoposto, oltre a questa peculiarità il reparto da subito si distingue con livelli di affidabilità superiori al 75% per tutte le tipologie operative che siano reali che siano addestrative, dimostrando costantemente quanto i “Wolves” di Grottaglie siano altamente efficienti. 
Ripercorriamo insieme le principali operazioni svolte dal GRUPAER nelle sua breve ma intensa storia aeronautica: 
Nel 1995 nonostante il reparto sia ancora in fase di costituzione si parte subito con due operazioni militari reali con relativo dislocamento a bordo della Portaeromobili Garibaldi,  la prima durante l’operazione multinazionale “United Shield” in Somalia, attività svolta con missioni di ricognizione aerea e supporto in appoggio allo sbarco sul “Corno d’Africa” in terra somala del Reggimento San Marco e dei Marines americani, la seconda sempre in Somalia nello stesso anno i “Lupi” con i loro Harrier partecipano all’Operazione Somalia 3; queste operazioni di Guerra svolte da tutto il personale del Reparto di volo con particolare dedizione nella metodica ricerca di portare la pace nel mondo consentono al Gruppo Aerei Imbarcati di ricevere la Bandiera di Combattimento, Bandiera consegnata nel 1996 come di consuetudine dall’ANMI (Associazione Nazionale Marinai d’Italia) di Andria, riconoscimento che ha doppio valore per il GRUPAER ottenuto appena due anni dopo aver ricevuto il primo velivolo “full capabilities”. 
Da marzo a giugno del 1997 il GRUPAER partecipa all’Operazione “Alba Neo” (Albania Non Combat Evacuation Operation), voluta dalle Nazioni Unite a causa di un’insurrezione popolare che ha richiesto missioni giornaliere di ricognizione/supporto sopra l’Albania partendo direttamente dalla Stazione di Grottaglie. Nel 1999 è la volta dell’operazione NATO “Allied Force” nei cieli della Repubblica Federale di Jugoslavia per riportare al tavolo delle trattative la delegazione serba, mentre nel 2001 sempre per conto dell’ONU il teatro operativo è l’Afghanistan con “Enduring Freedom”, delicata e impegnativa missione per portare nel martoriato paese mediorientale un embrione di pace dopo anni di feroci scontri tra le varie fazioni, gli aeromobili dei “Lupi” partendo dalla Garibaldi dislocata nell’Oceano Indiano compiono in circa cinque mesi di operazioni più di 800 ore di volo in missioni di guerra. L’ultima missione è del 2006 con l’operazione “Leonte” in Libano, effettuando missioni di ricognizione volte a controllare il traffico mercantile diretto e in partenza dal paese affacciato sul mediterraneo. 
Queste sono le missioni reali in teatri di Guerra o di Peacekeeping svolte negli anni dai “Wolves” ma il risultato è stato raggiunto grazie al costante addestramento dei suoi componenti sia sulla propria base di Grottaglie e soprattutto partecipando a esercitazioni sia in campo nazionale che internazionale, tra le più importanti non possiamo non citare le TLP “Tactical Leadership Programme” in Belgio o le Spring Flag svolte in Sardegna.
AV 8B Harrier Flight Simulator 
Il Gruppo Aeromobili si avvale dell’utilizzo di un simulatore di volo dedicato all’AV 8B, il simulatore è stato realizzato con l’obbiettivo di garantire l’addestramento dei piloti dell’Harrier II, l’impianto consente di supportare in modo completo il normale iter addestrativo a partire dal passaggio macchina sino all’addestramento tattico cooperativo avanzato (Limited Combat Ready), con incluse le relative procedure di emergenza. La simulazione riproduce fedelmente l’attuale configurazione del velivolo, sia dal punto di vista aerodinamico, sia dal punto di vista dell’avionica e sistemi d’arma imbarcati. 
Il software del simulatore consente un completo controllo su tutti i parametri ambientali ed operativi degli scenari addestrativi, inoltre il sistema garantisce al GRUPAER un addestramento di 2.200 ore annue.  
Il simulatore di volo è stato anche considerato idoneo per l’addestramento di personale non navigante ma che collabora e interagisce con loro: ATC (Air Traffic Controller), FC (Fighter Controller) e FAC (Forward Air Controller). 
Il sistema S2F176 consiste in due cabine di pilotaggio (entrambe rappresentano fedelmente il cockpit del velivolo), da un sottosistema di simulazione delle forze di reazione dei comandi di volo, da un altro sottosistema di generazione delle immagini/ambiente tattico, da un sottosistema di protezione ed infine da una stazione di controllo piloti. 
Per rendere più verosimile possibile l’ambiente dove viene svolto l’attività addestrative è stata creata una ricostruzione ad alta definizione delle zone limitrofe alla Maristaer Grottaglie e della zona di Decimomannu in Sardegna, questo si è reso possibile con l’acquisizione di immagini satellitari.