Servizio Tecnico 
Per il corretto funzionamento della Stazione Elicotteri è presente e particolarmente attivo un Servizio Tecnico che garantisce il supporto  manutentivo di un livello piuttosto avanzato (in linguaggio tecnico cd. “di Secondo e Terzo Livello”)  ai due Gruppi di Volo, 2° e 3° Gruppo Elicotteri, oltre che il supporto al suolo per gli stessi aeromobili, unitamente ai servizi per i rifornimenti di combustibili e di antincendio.  
Il Servizio tecnico nel contempo gestisce e mantiene in efficienza tutte le infrastrutture della base e gli impianti ad essi connessi (elettrico, acqua di lavanda e acque nere, impianti di climatizzazione, rilevamento fumi e fiamme, sistema di allarme antintrusione etc.) comprese le reti dati ed i sistemi informatici. 
Per tutte le citate attività, il Servizio Tecnico si avvale di tre reparti che dipendono da un Capo Servizio Tecnico che è un Ufficiale Superiore (AN/GN) specialista TC/AER: 
-Supporto Generale: 
Mantenimento delle infrastrutture, servizio antincendio di base e di linea voli per il supporto operativo agli aeromobili, nucleo rifornimento JP 5 agli elicotteri, nucleo forza luce per gli impianti di base. 
-Reparto laboratori: 
il personale altamente specializzato di questo reparto si occupa delle manutenzioni al materiale elettromeccanico ed avionico degli elicotteri presenti a Catania e non solo, operando in diversi laboratori: laboratorio delle microonde (per i sistemi radar, i navigatori doppler, radar altimetri etc,), laboratorio sonar, laboratorio TLC (per i sistemi di comunicazione e radio assistenza), laboratorio elettromeccanico (per le manutenzioni alla strumentazione elettrica di bordo ed alla strumentazione di volo)
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Tutte queste lavorazioni vengono eseguite da personale altamente qualificato sui c.d. ”banchi prova”, alcuni dei quali, tra l’altro, sapientemente creati e progettati in loco. Altra grande peculiarità del laboratorio elettronico è una speciale “camera bianca” ovvero un ambiente completamente sterile e con atmosfera controllata all’interno del quale si possono smontare e rimontare alcuni strumenti per la navigazione aerea (ad esempio: orizzonte artificiale,  girobussola) talmente delicati che se anche solo del pulviscolo dovesse insinuarsi in uno di essi, il corretto funzionamento ne verrebbe pregiudicato. 
 
-Reparto Controllo e Collaudi: 
Si tratta di un reparto che esegue diverse attività di rilievo per l’operatività degli aeromobili in forza alla Marina Militare, esso si avvale di due laboratori: 
 
-Laboratorio CND (Controllo Non Distruttivi): 
rappresenta una vera area di eccellenza garantendo l’esecuzione dei controlli non distruttivi al materiale aeronautico sia presso i reparti di Volo che, se necessari, anche “fuori area”, con diversi metodi: ottico, liquidi penetranti, ultrasuoni, correnti indotte e raggi X. Il laboratorio CND, nell’ambito della Componente Aerea della MM , è inoltre l’unico centro di formazione ed esami per l’attribuzione dei livelli di qualifica nel settore CND al personale specialista AER, vediamo nello specifico come vengono fatti questi controlli:  
 
-Raggi X: 
vengono utilizzate le classiche radiazioni come in campo medico per radiografare le zone interne di alcune parti meccaniche dei velivoli, anche di grosse dimensioni. 
 
-Correnti indotte: 
vengono usate le correnti parassite (Eddy Current) per valutare la presenza di eventuali cricche o malformazioni interne dei metalli, in particolare su parti meccaniche dei rotori o della trasmissione, il test viene svolto collegando al pezzo metallico da esaminare un particolare tester che tramite un polo di ingresso ed uno in uscita immette una corrente che una volta misurata definisce l’impedenza del metallo, in base al valore letto si stabilisce la perfezione della parte esaminata.
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-Ultrasuoni: 
è un sistema di rilevazione tramite ecografia, del tutto simile a quelle eseguite in campo medico, queste ecografie possono essere svolte a banco tanto quanto in campo direttamente sul velivolo, e può variare anche il campo di applicazione, da parti piccolissime ad altre di medie dimensioni, questo semplicemente cambiando la dimensione del trasmettitore di onde ultrasonore. Il principio di funzionamento è semplice, vengono utilizzati gli ultrasuoni che si basano sul principio dell’emissione dell’eco, le onde sono generate da un cristallo piezoceramico inserito nella sonda, la sonda deve essere mantenuta a contatto della parte da esaminare con l’interposizione di un particolare gel che ha la doppia funzione di essere un conduttore per le onde e di eliminare l’aria che ne impedirebbe invece la corretta propagazione. Questo esame diagnostico permette di rilevare la struttura della parte meccanica esaminata, evidenziando delle cricche o rotture interne, è ritenuto un sistema molto valido in campo aeronautico. 
 
-Liquidi Penetranti: 
attraverso l’irrorazione delle parti metalliche con uno speciale liquido penetrante e la successiva asciugatura questo si fissa all’interno di imperfezioni superficiali, con la successiva esposizione alla luce di  Wood, oppure UV (Ultravioletti), viene messo in risalto un’eventuale danno o malformazione, inconvenienti che assolutamente non sarebbero visibili ad occhio nudo o con tale precisione, ho potuto vedere di persona una lavorazione di un piccolo componente metallico appurando il risultato. 
 
-Laboratorio di analisi chimiche: 
unico nella sua specie all’interno della Componente AER della MM titolato ad eseguire controlli sui carburanti aeronautici (sino ai controlli di tipo B3) a favore degli aeromobili dei reparti di volo della MM. Garantisce altresì, un importante supporto alle Unità Navali  che operano nella base di  Augusta, per quanto attiene i controlli dei depositi delle unità navali. Il laboratorio svolge altresì controlli agli oli idraulici e lubrificanti con analisi di tipo spettrometriche e con attrezzature conta particelle.
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