L’Ufficio Corsi e Tirocini di Catania, unico nel suo genere per tutta la Componente Aerea della Marina Militare, è il riferimento per la formazione del personale aeronavigante. L’Istituto viene creato nel 1960 quando si evidenzia la necessità di standardizzare le procedure addestrative, in particolar modo per gli specialisti di volo e di tutto il personale tecnico. La struttura, che è parte integrante della MariSTaeli, dipende direttamente dal Comandante della base, ed è diretta dal Tenente di Vascello Gianluca Pasquinelli, che si avvale del pari grado Nicola Casarini in qualità di Capo Nucleo Inquadramento Corsi. Entrambi mi concedono la possibilità di essere intervistati e quindi di entrare nel merito del funzionamento della struttura. 
Lo scopo principale dell’Istituto è quello di formare gli specialisti e gli operatori di volo che vengono selezionati dallo Stato Maggiore Marina (6° Reparto 4° Ufficio) in funzione delle attitudini o dall’incarico precedentemente ricoperto all’interno della Forza Armata, oltre che dal titolo di studio conseguito e in base alle necessità della Componente Aerea. Da sottolineare che lo stesso Ufficio si occupa di addestrare, con analoghe modalità, il personale proveniente dalla Guardia Costiera, dalla Guardia di Finanza (sino al 2007) e da Forze Armate Straniere (Greca, Brasiliana).  
Un’altra peculiarità dell’Istituto è quello di formare, per la parte teorica, il personale pilota proveniente dalle Scuole di Volo dell’Aeronautica o della Marina statunitense affinchè possono conseguire l’abilitazione sui velivoli della Marina Militare.  
Per i frequentatori che giungono presso l’Ufficio Corsi e Tirocini di Catania l’iter formativo prevede alcune valutazioni prima di essere avviati ai vari corsi specialistici. Questi test e prove pratiche prevedono; un accertamento di tipo fisico/sanitario attraverso il test di prove fisiche (P.I.F.), un corso di sopravvivenza in mare e alcune prove simulate di ammaraggio forzato presso la struttura del Dilbert Dunker (per una spiegazione più dettagliata si rimanda alla visione della sezione specifica). Questa fase iniziale consente al frequentatore di acquisire familiarità con l’elemento acqua e con il materiale di sicurezza e le procedure di fuoriuscita da un elicottero che, per motivi di emergenza, deve effettuare un ammaraggio forzato o precauzionale. Il superamento di questi test e prove è condizione necessaria per il proseguo dell’iter presso l’Istituto (si evidenzia che una minima percentuale non “sopravvive” a questa prima fase). 
La fase teorica ha una durata variabile in funzione delle specializzazioni (da un minimo di quattro settimane a un massimo di 8 mesi calendariali) ed è suddivisa in due parti, entrambe le fasi didattiche vengono svolte principalmente in aula. La prima, detta propedeutica, si prefigge di fornire le nozioni basiche su materie specifiche, mentre la seconda fase prevede un approfondimento delle stesse con l’attenzione rivolta al tipo di aeromobile  assegnato allo specifico allievo. Al termine di questa fase didattica il frequentatore viene sottoposto ad un esame intermedio presieduto da una commissione tecnica. Da evidenziare che, in media, circa il 15% dei frequentatori non completa la fase teorica dell’iter formativo. 
Superato l’esame, l’allievo, dopo aver ricevuto la prima vestizione con materiale specialistico, viene avviato presso il Gruppi di Volo per la successiva fase pratica. In funzione della specializzazione i frequentatori  svolgono la loro attività sotto l’occhio vigile degli istruttori del Gruppo, seguendo delle linee guida fornite dall’Ufficio Corsi e Tirocini. 
A differenza della fase teorica, in quest’ultima l’allontanamento o l’abbandono dal tirocinio è pressoché inesistente.
L’iter formativo si conclude con un esame finale per il conseguimento del Brevetto di Specialista che si effettua alla presenza di una commissione composta da: un Ufficiale dello Stato Maggiore (MARISTAT), da Ufficiali Tecnici dei Gruppi di Volo, da un Ufficiale dell’Ufficio Corsi e, infine, da un Ufficiale tecnico dell’Aeronautica Militare. Molti si chiederanno cosa centra quest’ultima figura nel contesto di una commissione di valutazione per militari appartenenti alla Marina Militare, la risposta è semplice: per competenza. Senza dilungarmi troppo ricordo che AM sin dagli albori della sua costituzione ha sempre avuto il controllo di tutte le materie aeronautiche nazionali. Magari chi ha letto i miei articoli precedenti sulle altre Stazioni della Marina, ricorderà per esempio il caso eclatante degli Helldiver regalati dalla Marina Americana a quella Italiana e praticamente “requisiti” dall’Aeronautica Militare per motivi di competenza! 
Dopo aver illustrato quali sono le attività dell’Ufficio Corsi e Tirocini volevo descrivere nel complesso come è organizzata la struttura. Nell’Istituto confluiscono circa 60 frequentatori ogni anno. I corsi specialistici hanno inizio mediamente nei mesi di aprile e settembre, suddivisi nelle seguenti specializzazioni: meccanici motoristi, avionici, operatori di volo e armieri. Inoltre ci sono dei corsi specifici per Ufficiali Tecnici del Corpo delle Armi Navali e del Genio Navale, nonché corsi per il controllo centralizzato delle scorte aeronautiche a favore degli Ufficiali del Corpo Commissari.   
Un’altra attività che riveste un importanza fondamentale sono i corsi effettuati al personale navigante che deve svolgere la transizione su un velivolo diverso da quello su cui è abilitato; per fare un esempio molto recente, il passaggio macchina degli operatori di bordo per la sostituzione dei “vecchi” SH 3D Sea King con i nuovi EH 101 Merlin. In questo caso la struttura rilascia e certifica l’abilitazione del personale all’avvenuta transizione del velivolo. 
Gli istruttori a disposizione dell’Ufficio Corsi sono circa 25, compreso il Direttore e il Capo Nucleo già menzionati, che, oltre a svolgere la normale attività didattica e istruzionale per le diverse categorie specialistiche, si occupano anche della revisione e creazione dei programmi addestrativi (debitamente approvati dallo Stato Maggiore e dall’Ispettorato delle Scuole), del mantenimento dell’efficienza dei simulatori e delle aule multimediali e di tutti gli aspetti logistico/amministrativi del personale in forza e di nuova formazione.
Maristaeli Catania, Stazione Elicotteri Catania