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2° Reparto Volo Malpensa
Le prime attività di volo svolte da personale del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza risalgono al 1956, quando in occasione di un ondata di maltempo sull’Italia centro-meridionale alcuni Ufficiali del Corpo di PS svolsero attività di coordinamento e pianificazione a bordo di elicotteri. 
Nel 1959 vengono svolte le prime prove di collaborazione tra le pattuglie stradali della Polizia e una componente elitrasportata, i risultati confermano da subito la validità del mezzo aereo come supporto ai mezzi terrestri. Purtroppo mancano gli equipaggi e questi test rimangono tali sino al 1963 quando, vengono ripetuti a Milano e Roma utilizzando degli elicotteri forniti dall’Aeronautica Militare, ancora una volta viene dimostrata la validità del mezzo aereo come punto di osservazione privilegiato. 
Da questo momento si comincia a lavorare per formare un Servizio Aereo Autonomo, formando il personale navigante e specialistico presso gli istituti di formazione dell’Aeronautica Militare. 
Il primo gennaio del 1971 con un apposito decreto ministeriale viene creato il Servizio Aereo della Pubblica Sicurezza, contestualmente viene creato il 1° Gruppo Volo della Polizia di Stato di Roma, come base operativa viene scelto l’aeroporto militare di Pratica di Mare (Aeronautica Militare). 
Il 20 luglio del 1972 è la volta della Sezione Elicotteri di Milano (Malpensa) con il successivo passaggio nel gennaio del 1973 a rango di Gruppo Volo. 
Attualmente i Reparti di Volo sono 11, per un totale di circa 800 effettivi suddivisi tra piloti e specialisti, i mezzi in dotazione sono 60 elicotteri (AB 212 e AB 206) e 19 aerei leggeri (17 P 68B Observer e due P 180 Avanti II). Tutti i Reparti dipendono dalla 2^ Divisione della Direzione Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato, Servizio Reparti Speciali. 
I compiti assegnati al 2° Reparto Volo di Milano si concretizzano in un insieme di attività a supporto dei veri e propri servizi operativi d’istituto garantiti dai servizi terrestri, i mezzi aerei costituiscono per eccellenza un valido supporto per l’osservazione e il monitoraggio a vantaggio dell’opera svolta dalle pattuglie della Polstrada o delle Volanti. In ogni caso sia da terra che dall’aria tutte le componenti operano a favore della comunità per controllare e mantenere l’ordine pubblico su tutto il territorio nazionale. Ora entriamo nel vivo delle attività con una spiegazione dettagliata dei compiti svolti e ovviamente corredata da alcuni servizi fotografici svolti da bordo degli elicotteri  del 2° Reparto Volo. 
L’ambito territoriale in cui opera il Reparto sono le regioni del nord-ovest, quindi: Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta, copertura svolta da entrambe le componenti, aerei ed elicotteri. 
Per quanto riguarda le missioni svolte dalla componente ad ala fissa, questa viene assolta dai sei Partenavia P 68 in dotazione, il P 68, costruito dalla ditta italiana Vulcanair (ex Partenavia) è un velivolo leggero da sei posti (due piloti quattro passeggeri), motorizzato con due Lycoming IO-360-A136 da 200 Hp é dotato di una spaziosa cabina, inoltre grazie all’ampia parte trasparente, caratteristica della versione in dotazione alla Polizia, permette all’equipaggio di avere una notevole visione dell’ambiente circostante, soprattutto verso il basso. Le operazioni di volo svolte dagli Observer sono principalmente svolte per la sorveglianza della rete stradale, ovviamente sul territorio di competenza, e per i trasporti sanitari di plasma e derivati. 
Analizzando il primo compito menzionato, cioè il controllo e la vigilanza della rete stradale (autostrade e tangenziali), questo servizio viene garantito dal 2° Reparto Volo durante tutto l’arco dell’anno, con lo svolgimento di missioni di ricognizione per verificare la situazione nei punti nevralgici della rete viaria, ovviamente il maggior impegno di ore volo viene svolto in occasione dei weekend, e soprattutto durante il i cosiddetti “ponti” accompagnati da giornate festive infrasettimanali, impegno che raggiunge il culmine in occasione dei grandi esodi estivi. Questa “presenza” di osservatori dal cielo permette di svolgere un attività di coordinamento più efficace tra il Centro Operativo e le pattuglie della Polizia Stradale, nel caso queste ultime devono intervenire in caso di incidenti o più semplicemente per dipanare gli immancabili ingorghi.   
Passiamo ora invece alla seconda tipologia di intervento, ovvero il trasporto sanitario, il P 68 costituisce una veloce piattaforma per il trasporto di plasma e derivati, in consegna o prelevati dai grandi centri ospedalieri nazionali, questo sia che si tratta di brevi distanze, che sulle medie, inoltre grazie alle particolari “performance” dell’Observer, esso può essere utilizzato sulle classiche aviosuperfici, oppure su piste semipreparate in erba, permettendo così nel caso di piste erbose di avvicinarsi in maniera significativa al punto di prelievo o di rilascio, diminuendo significativamente il tempo del trasporto, minuti preziosi che come tutti sappiamo in questi casi sono determinanti. Ovviamente abbinando l’aereo con l’elicottero avremmo invece un mix perfetto di velocità e capillarità. 
Ora veniamo invece all’utilizzo degli elicotteri, essendo un mezzo decisamente più polivalente si presta ad un utilizzo decisamente maggiore rispetto all’aereo, in particolare in ambito di una Forza di Polizia.  
La dotazione di elicotteri in carico al 2° Reparto consiste attualmente in tre AB 212 e tre AB 206. Voglio subito dire che l’utilizzo del “206” è ormai abbastanza limitato, non tanto per la notevole “anzianità” dei soggetti, comunque ancora estremamente validi, ma più che altro per le restrizioni imposte da una regolamentazione (quasi solo italiana e abbastanza assurda) che vieta l’utilizzo di elicotteri monorotore per il sorvolo dei centri urbani, dico assurda perché è un fatto abbastanza noto che la stragrande maggioranza delle Forze di Polizia di tutto il mondo sono dotate di piccoli e prestanti elicotteri monoturbina come: AW 119 Koala, Eurocopter EC 120, AS 350 Ecureuil, MD 500 e lo stesso AB 206, che grazie alla silenziosità e all’agilità si prestano in modo impeccabile per un lavoro di monitoraggio del territorio.  
Comunque dopo questa breve disquisizione ritorno alla descrizione dei compiti di istituto svolto tramite l’utilizzo degli elicotteri di Malpensa. 
Inizio con un compito che è estremamente rapido nel suo inviluppo di volo ma svolto più volte quotidianamente. Su mandato del Ministero dell’Interno, giornalmente gli equipaggi di volo e gli elicotteri (prevalentemente con il 206 e raramente con il 212) del 2° Reparto si alzano in volo per assistere il personale di terra della Polaria e dei Servizi di Sicurezza di paesi stranieri nel momento in qui a Milano Malpensa arriva un cosiddetto volo a “rischio”, collegamento di linea regolare svolto appunto da compagnie aeree straniere. L’attività consiste nel “sorvegliare” il velivolo durante le fasi di atterraggio, rullaggio verso lo stand previsto, e viceversa per il percorso sino alla pista di decollo, tramite appunto l’elicottero che sorveglia dall’alto, e alcune pattuglie a terra con a bordo personale dell’antiterrorismo, vigilando per tutto il tempo che il velivolo è sul suolo nazionale, coadiuvati inoltre da personale di sicurezza della Compagnia. Lo scopo principale è quello di garantire una “speciale” copertura al velivolo, e di conseguenza ai passeggeri trasportati, contro eventuali attacchi terroristici,   
Questo particolare servizio svolto dal 2° Reparto Volo non viene effettuato solo a Malpensa (dove i voli a rischio sono regolari e a cadenza bigiornaliera) ma anche sugli aeroporti di Torino Caselle e Brescia, dove invece i voli sono stagionali (charter) e svolti prevalentemente nei periodi invernali. 
Ora vediamo invece le attività svolta a favore dei nuclei Antiterrorismo, Artificeri, Tiratori scelti e Cinofili della Polaria. Prevalentemente è un’attività addestrativa che serve a far conoscere e utilizzare in sicurezza l’elicottero da parte di questo personale, pratica addestrativa svolta con cadenze regolari per mantenere le capacità di utilizzo nel tempo, anche se in effetti non c’è un utilizzo frequente. In questo passaggio ho menzionato come utilizzatori dell’elicottero gli artificieri e i cinofili, per i primi non c’è solo l’addestramento del personale ma si è sviluppata anche la capacità di trasporto del robot usato per disinnescare gli ordigni esplosivi, ovviamente questo è fattibile solo con il “212”. Per quanto riguarda invece i cinofili, anche se può sembrare ovvio, l’addestramento viene svolto anche a favore dei cani per abituarli al rumore e soprattutto al metodo di trasporto per loro un po’ inusuale. 
Un’altra “mission” degli elicotteristi del 2° Reparto di Volo è quello di supportare una speciale sezione composta da forze di terra denominata “Prevenzione Anticrimine”, in questo caso l’addestramento è a favore esclusivamente della Sezione che opera nel contesto della Lombardia. L’attività con questa speciale Sezione spazia dal supporto aereo, al trasporto di personale, e soprattutto all’utilizzo di sistemi di comunicazione non standard (Radio), sostituiti in questo caso dai più sofisticati e precisi GPS (Ground Position System), l’utilizzo dei GPS permette di interagire con assoluta precisione, tramite le coordinate, garantendo così l’interazione tra l’equipaggio dell’elicottero e il personale a terra in maniera millimetrica, pensiamo per esempio ad un recupero di un membro dei reparti di terra in una situazione critica, la trasmissione delle coordinate, invece del nome di una via, permette all’elicottero di presentarsi esattamente nel punto dove viene richiesto.  
Queste fasi addestrative vengono svolte anche a favore di enti civili come la Protezione Civile e il Soccorso Alpino e Speleologico, ovviamente con finalità diverse, a rotazione il personale dei due enti, viene regolarmente a Malpensa, per svolgere attività a bordo degli AB 212, in particolare per l’utilizzo del verricello e delle procedure di sicurezza. La Protezione Civile partecipa a questi corsi con personale cinofilo e infermieristico 3/4 volte all’anno, il Soccorso Alpino con i propri soccorritori invece ogni due mesi.
2°Reparto Volo Malpensa 1
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Ho volutamente lasciato per ultimo il compito di istituto che contraddistingue per antonomasia il Servizio Aereo della Polizia di Stato, questo compito si sviluppa nelle sue varie forme ma ha un denominatore comune, l’ordine pubblico. 
Come viene garantito l’ordine pubblico? E soprattutto in quali occasioni? Il come, si racchiude tramite la sorveglianza dall’alto sviluppata con gli elicotteri, questo è possibile farlo tramite l’osservazione a vista dell’equipaggio stesso, o di operatori specializzati, oppure tramite le riprese filmate con apposite telecamere installate a bordo. 
Le occasioni dove il 2° Reparto Volo di Malpensa garantisce tramite la propria presenza l’ordine pubblico sono molteplici, spaziano dalla sorveglianza aerea  durante le partite di calcio, sia diurne che notturne, durante le manifestazioni di piazza o con finalità politiche, durante eventi malavitosi a seguito di rapine o anche durante normali posti di blocco eseguiti dalle volanti, durante tutti i grandi eventi (Summit mondiali G8), oppure per la presenza di alte cariche dello stato italiano, del vaticano o di capi di stato esteri. 
Grazie alle tecnologie odierne la ricognizione viene svolta con l’ausilio di telecamere che in presa diretta trasmettono direttamente le immagini alla Questura competente, permettendo così l’acquisizione immediata delle scene ritenute di interesse per un eventuale inchiesta, un’altra componente che “approfitta” della posizione privilegiata dall’elicottero è la Polizia Scientifica che tramite riprese fotografiche o cinematografiche esegue una parte delle proprie indagini. Voglio, giustamente, far presente che il 2° Reparto volo nel 2009 è stato il Reparto che più di altri a svolto missioni a favore dell’ordine pubblico in tutti i contesti precedentemente descritti. 
Dopo aver dato conto di tutte le varie attività che vengono svolte dall’ente di Malpensa, non manca che qualche accenno a riguardo del futuro del 2° Reparto Volo, purtroppo in questo ambito c’è a tutt’oggi una note dolente dovuta alla mancata acquisizione di nuovi mezzi, è pur vero che la componente in dotazione è relativamente giovane, ma a differenza di altre Forze Paramilitari italiane, la componente di volo della Polizia di Stato è rimasta al “palo” senza ricevere alcun nuovo elicottero, è pur vero che si prospetta un’acquisizione in tal senso, ma ad ora non è stato ancora firmato alcun contratto, quindi calcolando che al momento della firma comunque passano almeno un paio di anni prima che il nuovo velivolo venga consegnato nel frattempo gli equipaggi dovranno fare delle loro capacità delle “Virtù”. Se non sono stati, al momento acquisiti nuovi elicotteri, almeno c’è stato un approvvigionamento di GPS, di tipo palmare, che tramite le loro notevoli “capacità” agevolano di molto l’attività dei piloti. Proprio in questi giorni sono stati forniti a titolo sperimentale dei nuovi palmari EKP 5 prodotti dalla ditta AVMAP che, con un accordo di partnership vengono utilizzati dal Reparto Volo, garantendo così al produttore un notevole ritorno in termine di test realizzati. 
Un notevole passo in avanti inoltre è stato svolto da parte del personale del 2° Reparto Volo in favore di persone disagiate, e con minuziosi interventi volti a pubblicizzare le attività svolte, e più in generale di favorire tramite eventi in occasione di alcune festività (Natale, oppure festa del patrono degli aviatori)  l’avvicinamento della gente comune al Reparto.
2°Reparto Volo Malpensa 9
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Per concludere degnamente l’articolo cercherò di dare delle informazioni esaustive su come viene svolta una tipologie di missione classica svolta con un AB 212. 
La missione che vado a descrivere è quella svolta da un AB 212 del 2° Reparto Volo durante un evento sportivo a rischio, nella fattispecie una partita che si è disputata a San Siro (Milano) tra i padroni di casa del Milan e la Sampdoria, siamo a fine campionato, in questo specifico caso l’Osservatorio del Viminale ha valutato che la partita può essere motivo di scontri tra le due tifoserie, quindi vanno presi accorgimenti tali per scoraggiare tali intenti, un accorgimento è quello appunto di far intervenire un elicottero dotato di telecamera per effettuare delle riprese durante l’afflusso dei tifosi e durante il deflusso nel dopo partita. Le riprese saranno trasmesse in presa diretta presso la Questura di Milano e il Viminale stesso, l’obbiettivo di tali riprese è quello di identificare persone o gruppi di tifosi che creano disordini, ma anche quella di avere tutte le zone limitrofe costantemente sotto vigilanza, nel caso si nota qualcosa di strano si possono dirigere in loco le forze di Polizia a terra per un pronto intervento, questo sistema permette anche di aver un minore dispiegamento di forze nella zona, e sicuramente un utilizzo più oculato delle stesse.  
Quindi dopo aver ricevuto la notifica finale dal Viminale viene pianificata una missione con un AB 212 dotato di una telecamera, la Wescam 14ST posta sotto il radome del “212” è un multisensore girostabilizzato dotato di tre sensori: una Camera a colori visibile CCD con spotter  lungo raggio da 955 mm, una Camera a colori visibile CCD con zoom 10 X e un sensore termico con visione in bianco e nero, la gestione della telecamera avviene tramite un joystick. Le riprese vengono visualizzate all’interno dell’abitacolo su di un monitor da 14 pollici posto sulla console dell’operatore, ma anche sul cockpit del pilota, le riprese possono essere registrate tramite un video recorder o trasmesse, la trasmissione avviene in banda UHF ad un antenna posta sulla visuale dell’elicottero, oppure ad un furgone appositamente attrezzato che funge da ponte radio. La scelta ricade sul "Poli 102" che, con due piloti, due istruttori e due specialisti in affiancamento, ed ovviamente il sottoscritto, provvederà ad effettuare il servizio. 
Il decollo avviene un ora prima della partita e con un volo decisamente breve circa un quarto d’ora raggiungiamo la zona dello Stadio Meazza, l’arrivo dei tifosi è in pieno svolgimento, le zone segnalate a rischio sono Piazzale Lotto e Via Novara, zona di arrivo dalla Liguria, la missione prevede che l’elicottero sorvola in alternanza lo stadio e le zone prima menzionate, effettuando dei circuiti mantenendosi ad una quota compresa tra gli 800 e i 1.200 piedi di altezza, altitudine comunque congrua visto le notevoli capacità della potente telecamera installata a bordo.  
Come ho detto in apertura del paragrafo le trasmissioni vengono fornite in presa diretta alla Questura e al Viminale, che a loro volta possono richiedere all’elicottero di spostarsi in zone controllate da altri reparti. Ovviamente cercando di non disturbare più del dovuto cerco di vedere come sono le riprese e devo dire che sono sbalorditive, usando lo zoom si riesce ad inquadrare il viso di una persona come se fosse lì sull’elicottero, certamente per un riconoscimento questo dato sarebbe utilissimo. 
In circa mezz’ora di riprese l’equipaggio cerca di mantenere un assetto che comunque non arrechi troppo disturbo alla popolazione limitrofa, purtroppo l’AB 212 non fa certamente buon gioco come rumore, ma come ho detto prima, bisogna comunque continuare con i mezzi a disposizione. 
Ormai la partita è iniziata e Poli 102 può fare rientro verso la base di partenza, rientro giustificato dal fatto che la situazione è completamente tranquilla e quindi non è necessario soffermarsi per i 90 minuti della partita. Una volta atterrati a Malpensa viene comunicato all’equipaggio di rimanere in “stand by” per quanto riguarda il dopo partita, l’attesa è vana in quanto tutto scorre liscio come l’olio e gli enti preposti non ritengono necessario di inviare nuovamente l’elicottero.
L'autore desidera ringraziare l'Ispettore Pilota Paolo Negri e tutto il personale del Reparto Volo. 
Inoltre uno speciale ringraziamento per la perfetta collaborazione all'Ufficio Pubbliche Relazioni del Ministero degli Interni 
Foto e testo di Giorgio Ciarini 
Dicembre 2010 - Luglio 2011 
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English translation 
Work in progress