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Marisateli Catani
 
 
 
MariSTaeli 
"Stazione Elicotteri 
Marina" 
Catania-Fontanarossa 
SottoTenente di Vascello 
Mario Calderara
La Stazione Elicotteri Marina Militare di Catania si trova a brevissima distanza dal centro della città e non molto lontano dal vulcano Etna, entrambi sono molto ben visibili sostando sui piazzali della Stazione Elicotteri. Il complesso aeroportuale di Catania-Fontanarossa è composto dalla MariSTaeli, posta nella zona est del sedime, e dall’Aeroporto Internazionale posto sul versante prospiciente la città, le strutture sono completamente autonome. La base è  intitolata al SottoTenente di Vascello Mario Calderara, primo pilota militare italiano, brevetto n°1 del 10 maggio 1910. Calderara nacque a Verona il 10 ottobre del 1879, famosissimo inventore e aviatore italiano, oltre ad essere il primo pilota militare a conseguire il brevetto è stato anche il primo a costruire un idrovolante nel nostro paese (1911). 
Ripercorriamo brevemente la sua storia di pioniere del volo in Italia: nel 1898 appena maggiorenne viene ammesso all’Accademia Navale di Livorno, nel 1901 ottiene la promozione a Guardiamarina, da subito dimostra una forte attrazione per il volo, ricordiamoci infatti che fu proprio in quell’epoca che cominciava a materializzarsi pian piano la possibilità di vedere l’essere umano a bordo di macchine volanti grazie alle idee ed ai primi successi di Otto Lilienthal e dai più conosciuti fratelli Wright. Calderara mantiene proprio con gli illustri fratelli un’intensa corrispondenza, che sfocia in una proficua amicizia dopo il "mitico" volo del 1905 eseguito dai fratelli Wright. 
Da loro il neo inventore riesce ad avere molte informazioni e dettagli tecnici che gli permettono nel 1907 di iniziare i primi esperimenti di volo a vela nel Golfo di La Spezia, nel corso degli esperimenti con un biplano trascinato da una nave, raggiunse prima un altitudine di circa quindici metri per poi precipitare in acqua dove Calderara rischiò di annegare. Nel mese di aprile del 1909 per Calderara si materializzò l’opportunità di incontrare Wilbur Wright durante una sua visita a Roma e di prendere alcune lezioni dall’illustre personaggio.  
Nel 1911 Calderara progetta e costruisce l’idrovolante più grande del mondo per quei tempi, per vederlo volare dobbiamo però attendere la primavera del 1912. Nel periodo che va dal 1917 al 1922 gli viene assegnato il comando di una nuova scuola per piloti di idrovolanti della Marina statunitense. Ormai Capitano di Corvetta a Calderara gli viene conferita la prestigiosa “American Navy Cross”. Dal 1923 al 1925 gli viene assegnato l’incarico, pur meno “operativo”, ma alquanto autorevole di Addetto Militare presso l’Ambasciata Italiana a Washington. 
Terminato l’incarico negli Stati Uniti Calderara decide di lasciare la Regia Marina e l’Italia trasferendosi a Parigi, dove inizia con discreto successo un’attività commerciale sempre nel settore aeronautico. Nel 1939 con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale decide di rientrare in Italia, da qui cominciano anche le prime difficoltà finanziarie della famiglia, nel 1944 sempre nella sua Verona Mario Calderara cessa di vivere dopo un malore improvviso.
MariSTaeli Catania
La Stazione Elicotteri di Catania Fontanarossa, così come le altre basi di Grottaglie e Luni, dipende dal COMFORAER (Comando delle Forze Aeree) che a sua volta dipende dal CINCNAV (Comando in Capo della Squadra Navale).    
Il Comando delle Forze Aeree della Marina Militare (COMFORAER) è stato costituito formalmente il 1 gennaio 2000 e poco più di cinque anni dopo il 10 Giugno 2005, l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha consegnato al Comando Complesso la Bandiera di Guerra; COMFORAER ha come compito prioritario la gestione delle Basi Aeree e dei Gruppi di volo dipendenti da esse, con l’obbiettivo primario di assicurare alla flotta navale: aeromobili,  equipaggi e personale specialistico addestrato e preparato, unitamente al necessario supporto tecnico-logistico. 
COMFORAER inoltre è sinonimo di una Forza competitiva a livello europeo sia per qualità che per continuità di efficienza (16.000 ore di volo annue, 75% di efficienza media degli aeromobili); le varie componenti, che operano prevalentemente da bordo delle Unità Navali per l’impiego sul mare ma anche a terra, concorrono costantemente alle operazioni di soccorso, salvaguardia della vita umana e Protezione Civile, esse hanno saputo distinguersi nei vari teatri operativi e in tutti i contesti nazionali e internazionali nelle missioni a cui hanno preso parte. 
Nel corso di tali attività elicotteri e aerei della Marina Militare, soprattutto in ragione della versatilità e polivalenza d’impiego, efficienza e prontezza, si sono rivelati strumenti efficaci e insostituibili nel fornire assistenza e difesa alle unità navali in mare e alle truppe di terra, ovviamente tutte le attività sono sempre a favore della collettività nazionale ed internazionale. 
In particolare nell’ambito nazionale, tali equipaggi e mezzi svolgono giornalmente compiti d’istituto a sostegno delle differenziate esigenze peculiari della Squadra Navale (sorveglianza sul mare, impiego nella lotta antisommergibile e antinave, supporto alla guerra elettronica, impiego in appoggio alle operazioni anfibie e alle attività delle Forze Speciali), prendono parte alle operazioni di ricerca e soccorso, concorrono alla lotta contro gli incendi boschivi, partecipano agli interventi per pubbliche calamità e fanno fronte a tutti i tipi di emergenza nei quali si renda necessario il loro impiego. Innumerevoli sono le missioni svolte dagli equipaggi di stanza a Catania a favore degli abitanti della Sicilia, effettuando frequenti voli per assicurare i collegamenti con le isole minori rimaste isolate a causa del maltempo, e con le particolari missioni effettuate a favore degli istituti di vulcanologia locali per monitorare le eruzioni del Vulcano Etna. 
Nel corso degli ultimi anni inoltre, si è evidenziato un impegno crescente nell’ambito del Controllo dei Flussi Migratori e della VI.PE (VIgilanza Pesca). In tale contesto, le attività vengono svolte sia da bordo delle unità in pattugliamento, sia dalle Basi di Catania e Grottaglie, garantendo anche la ricerca e il soccorso in mare.  
Il Comando della base siciliana è retto da un Ufficiale Superiore di norma con il grado di Capitano di Vascello, dal quale dipendono il 2° Gruppo Elicotteri dotato di elicotteri AB 212 nelle versioni ASW/ASuW, ed il 3° Gruppo Elicotteri dotato di elicotteri EH 101ASW/ASuW, a loro volta supportati da alcuni settori tecnico — logistici e per i quali sarà dedicato loro uno spazio adeguato in sezioni a parte.  
Nell’attuale composizione la base può contare sull’apporto di circa 700 tra uomini e donne, di cui una sessantina sono civili. Pur in numero esiguo, le donne sono presenti nella base: tre nel ruolo semplice di marinai e due come Ufficiali piloti; su quest’ultimo ruolo svolto dal “gentil sesso” vorrei soffermarmi illustrandone la situazione odierna. 
Inizio per “dovere” dal STV (SottoTenente di Vascello) Pilota Daniela Giordano, Capo Ufficio Comando ed Ufficiale Addetto alle Relazioni Esterne della base, e soprattutto pazientissima organizzatrice della mia visita presso la MariSTaeli. Giordano è la prima donna italiana ad aver ottenuto il brevetto di Pilota Militare. Anche se la sua carriera dopo il Diploma di Maturità Classica conseguito nel 1995 ha percorso per un breve periodo una “strada” diversa, ma pur il linea con la sua “passione” per l’uniforme; un primo arruolamento avviene infatti nel settembre del 1998, con l’ingresso nella Polizia di Stato. Ma il forte interesse per le Forze Armate ed in particolare per la Marina Militare, si evidenzia quando, all’indomani dell’approvazione della legge 380/99 (Legge Istitutiva Servizio Militare Femminile), la Signora (così si appellano gli Ufficiali Inferiori in Marina) Giordano, a seguito di pubblico concorso, nel Settembre 2000 viene ammessa all’ Accademia Navale di Livorno per il 1° Corso Allievi Ufficiali Piloti di Complemento (1° AUPC). 
Inviata presso le Scuole di volo della United States Navy negli Stati Uniti, inizia il vero e proprio corso di pilotaggio che prevede una fase addestrativa denominata “Primary” a Pensacola in Florida, svolta sull’addestratore T 34C Turbo Mentor, ed una fase “Advanced” a Corpus Christi in Texas invece sul velivolo bimotore T 44A Pegasus, famosa scuola dove finalmente il 10 maggio del 2002 consegue le tanto sospirate “Ali d’Oro” della Marina Militare Statunitense, tra l’altro classificandosi nella “Commodore List” (onorificenza attribuita ai piloti classificati nei primi 10% sul totale degli allievi). Nel dicembre 2002 è la volta dell’abilitazione al pilotaggio di Elicotteri (Bell TH 57 Sea Ranger) presso la scuola di Whiting Field in Florida. 
Terminata la “piacevole” ma dura selezione americana, il STV Giordano torna in Italia dove viene assegnata al 3° Gruppo Elicotteri, presso il Gruppo consegue la qualifica CRB (Combat Ready Bravo) sul velivolo SH 3D “Sea King”, divenendo così impiegabile operativamente nell’ambito delle attività della Forza Aerea della Marina. Nella sua carriera Giordano ricorderà sicuramente una prima data, il 28 maggio del 2003, quando è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica in quanto “Prima Donna Pilota Militare nella Storia d’Italia” ricevendo apposita Medaglia per mano del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. La seconda data è sicuramente quella del 14 marzo 2007 quando il STV Giordano ha volato come Capo Equipaggio del “primo volo rosa” in Italia, prima missione in assoluto svolta da un equipaggio totalmente femminile, il volo era così composto: Capo Equipaggio STV Daniela Giordano, Copilota GM Nicoletta Palma, Operatori di Volo — Recupero Naufrago C3.cl Maddalena Lecce e C3.cl MariaVittoria Capraro. Attualmente Giordano ha al suo attivo circa 1.000 ore di volo e ha partecipato a molteplici attività addestrative-operative della Forza Armata e nel 2008 ha iniziato la transizione sull’elicottero EH 101.  
La seconda donna Pilota presente a Catania è il STV Lea Norma Bottacini, anche lei in forza al 3° Gruppo Elicotteri, nata a Merano (Bolzano) il 18 dicembre del 1983, una volta ottenuto il diploma di maturità classica in lingua tedesca nel luglio 2002, si arruola in Accademia Navale di Livorno nel maggio del 2004, terminati gli studi accademici si trova ad effettuare l’identico percorso della sua “collega” Giordano arrivando a conseguire le “Navy Wings” il 28 aprile del 2006, nel gennaio del 2007 diventa pilota di elicottero. 
Anche lei viene appunto assegnata al 3° Gruppo e segue lo stesso percorso, ottenendo la qualifica CRB sul “Sea King” e successivamente la stessa qualifica sull’EH 101. Ad oggi il STV Bottacini ha al suo attivo circa 700 ore di volo, effettuate con la partecipazione ad esercitazioni sia da terra che a bordo delle Portaeromobili Garibaldi e Cavour.
stv giordano
stv giordano e stv bottacini
La peculiarità principale però che contraddistingue la Stazione Elicotteri di Catania è la presenza di una struttura Addestrativa di primo livello e oltretutto unica nell’ambito della Marina Militare. Questa “Scuola” si occupa dell’addestramento di tutto il personale di Forza Armata, sia per quanto riguarda il ruolo specialisti, che in quello di operatori di bordo. Mentre per i piloti si tratta comunque di un passaggio obbligato, una volta rientrati dalle scuole di volo, per i cosiddetti “passaggi macchina” ovvero per l’addestramento sul tipo di elicottero su cui verranno impiegati operativamente. Questa attività addestrativa degli equipaggi di stanza a Catania và a sommarsi al “normale” impegno operativo, risultando così  particolarmente gravoso, e non solo per loro ma ovviamente anche per tutto il personale tecnico che si occupa della manutenzione. Tutto l’iter addestrativo è gestito da una sezione denominata Ufficio Corsi e Tirocini.
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Ufficio Corsi e Tirocinio
servizio tecnico
cesiv
dilbert dunker
a 106 gate guardian ab 212 gate guardian sh 3d gate guardian ab 204 gate guardian
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2°grupelicot
3°grupelicot
eh 101
ab 212
 
 
 
 
 
 
 
Dal 24 settembre del 2009 il Comandante della Stazione Elicotteri di Catania Fontanarossa è il Capitano di Vascello Giuseppe Galli, classe 1961 nato a Cagliari. 
Galli entra in Accademia Navale nel 1980, dopo aver conseguito il brevetto di Pilota Militare presso le scuole di volo della Marina Americana. La sua carriera presso la nostra Marina Militare inizia invece a bordo della Fregata Espero come pilota e successivamente come Capo Reparto Volo, in tale veste partecipa alle operazioni di protezione del traffico mercantile nel Golfo Persico. 
Dal 1990 al 1992 prosegue con l’imbarco operativo, questa volta a bordo della Fregata Alpino, in qualità di Capo Servizio Volo. Dal 1992 al 1993 con il grado di Tenente di Vascello viene incaricato di comandare la nave da trasporto Caprera, tra le altre attività, spicca la partecipazione alle attività di supporto durante l’operazione Pellicano in Albania. 
Dal 1993 al 1997 i primi incarichi di prestigio, prima come Capo Servizio Volo a bordo del Cacciatorpediniere Ardito, in seguito quello di Comandante in seconda del 2° Gruppo Elicotteri, in quel di Catania. 
Nei due anni seguenti temporaneamente cessa i servizi operativi per dedicarsi a due anni accademici, il primo frequentando il Collegio Interforze di Difesa presso l’Ecole Militare di Parigi, mentre il secondo presso l’Accademia Navale di Livorno in qualità di coordinatore/insegnante degli Ufficiali dei Ruoli Speciali e del Corso Prepilotaggio. 
Nel 2001 un’altra promozione come Capitano di Fregata e il ritorno alla “vita” operativa con il Comando della Fregata Bersagliere, tra le altre attività quotidiane, sulla nave viene sperimentato il cannone di nuova generazione 127LW della Oto Melara. 
L’anno successivo e sino al 2005 il ritorno a “terra” presso lo Stato Maggiore della Marina a Roma, in questi tre anni ricopre l’incarico di Capo Sezione e quello di Capo Ufficio Supporto al Volo presso il Reparto Aeromobili.  
Dal settembre del 2005 e per i successivi quattro anni per Galli c’è la trasferta in Francia a Tolone in qualità di rappresentante della Squadra Navale presso ALFAN (Amiral Commandant la Force d’Action Navale) e CECMED (Commandant en Chef pour la Méditerranée). 
Il Capitano di Vascello è insignito delle seguenti onorificenze: 
- Croce d’Oro (25 anni) di anzianità di servizio; 
- Medaglia Nato (Kosovo); 
- Medaglia commemorativa attività protezione navale mercantile nazionale e salvaguardia libertà in Golfo Persico. 
- Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica.
Comandante Galli 1
Comandante Galli 2
La storia dell’Aviazione Navale della Marina Militare inizia proprio da Catania, prima Stazione Elicotteri della Forza Armata ad essere costituita può essere definita a pieno titolo la “culla” dell’Aviazione Navale; la data storica di questa nascita è il 13 di febbraio del lontano 1963, l’intitolazione della Stazione Elicotteri al STV (Sotto Tenete di Vascello) Mario Calderara non poteva essere più che consona, in quanto Calderara è stato il primo Pilota Militare italiano ad ottenere il Brevetto di Pilota Militare, e vista la sua appartenenza alla Regia Marina la motivazione dell’intitolazione è più che legittima. 
Comunque va detto che la Stazione Elicotteri è la prima base definita tale in assoluto ad essere stata utilizzata dai costituendi Gruppi Elicotteri, anche se in verità, le prime attività di volo da parte di uno sparuto numero di AB 47G con i colori della Marina Militare avvengono già dal 1956 a Terrevecchie, utilizzando un’area dell’arsenale di Augusta, questi elicotteri erano inquadrati alle dipendenze del neo costituito 1° Gruppo Elicotteri. Una prima evoluzione avviene nei successivi anni quando un’aliquota del personale della Marina e da alcuni velivoli vengono ospitati presso le infrastrutture dell’Aeronautica Militare sull’aeroporto di Catania-Fontanarossa. Un altro passaggio fondamentale avviene sempre nei primissimi anni sessanta quando gli AB 47G vengono presto affiancati da alcuni SH 34G "Seabat", con l’arrivo del "Seabat" si evidenzia la necessità di trasferire tutta la struttura per ragioni logistiche presso Catania-Fontanarossa, con questo “lento ma inesorabile” allargamento presso la struttura di Catania, l’Aeronautica Militare decide di cedere alcune infrastrutture a titolo definitivo alla Marina Militare, siamo ormai nel 1963, con questo passaggio si sancisce definitivamente la costituzione della prima base aerea della Marina. 
Nel momento dell’avvenuta costituzione il 1° Gruppo è dotato di AB 47J e AB 47G più i “nuovi” SH 34G, ma ormai la crescita è esponenziale e si evidenzia la necessità di creare un nuovo Gruppo di Volo, il 2° Gruppo Elicotteri, che già dal 1964 si prenderà carico di ricevere i nuovissimi AB 204AS; solo quattro anni dopo, nel 1968, un’altra svolta epocale, la creazione di un ulteriore Gruppo, il 3° Gruppo Elicotteri, che invece riceverà i “potenti” Sikorsky SH 3D Sea King, portando la qualità della Componente Aeronavale ad altissimi livelli in un così breve lasso di tempo. Dal 1963 al 1971 Catania-Fontanarossa rimane come Stazione Elicotteri di riferimento e con potenzialità senza eguali rispetto alle altre Stazioni Elicotteri; nel 1971 lo Stato Maggiore decide per il trasferimento del 1° Gruppo Elicotteri a Luni-Sarzana, equiparando così le potenziali di tutte le basi, e dando modo nello stesso tempo ad ognuna di possedere delle peculiarità specifiche. 
Con il trasferimento del 1° Gruppo del 1971, la Maristaeli Catania assume il suo aspetto definitivo conforme a quello odierno ovvero basato sulla presenza di due Gruppi Elicotteri, il Grupelicot Due ed il Grupelicot Tre.
Prima di proseguire con la storia della MariSTaeli volevo fornire dei cenni sull’aeroporto di Catania-Fontanarossa. Le origini del volo militare a Catania risalgono all’era pionieristica, già nel 1912 anche se non ufficialmente, venivano svolte delle intense attività di volo in un campo nella zona a sud della città. I primi anni di cui si ha traccia della presenza di una componente militare con il Battaglione Aviatori, poi diventata Regia Aeronautica, è il 1922. Mentre l’anno seguente (1923) si formalizza la presenza sul campo di un nucleo aeroportuale. L’inaugurazione ufficiale dell’aeroporto di Fontanarossa avviene l’11 di maggio del 1924 per mano dell’allora Presidente del Consiglio Benito Mussolini, nel frangente sul campo erano presenti una modesta quantità di Bombardieri Caproni C450.      
Col passare degli anni l’attività aumenta, quindi a metà degli anni trenta viene creata sull’aeroporto catanese una Squadriglia da Ricognizione, mentre ovviamente il momento di maggiore utilizzo avviene durante la Seconda Guerra Mondiale, vista la sua posizione altamente strategica viene utilizzata dalla Luftwaffe come “trampolino” di lancio per colpire la vicina Malta. Per tutta la guerra rimane un crocevia di importanti eventi. Nel dopoguerra vengono sviluppate sia la struttura civile che quella militare, l’Aeronautica Militare è presente con l’87° Gruppo Autonomo Antisom, Reparto che ha avuto in dotazione l’SB2C Helldiver a partire dal 1949, il PV 2 Harpoon nel 1953 ed infine l’S 2F Tracker nel 1957. L’87° Gruppo nel 1965 andrà a costituire il 41° Stormo con sede a Sigonella. 
Per quanto riguarda la parte civile dell’aeroporto, le prime strutture risalgono al 1924, ma solo nel 1947 lo scalo vede effettuare il primo collegamento di linea proveniente da Torino-Collegno, sino agli anni ‘60 l’aerostazione civile è poco utilizzata, mentre successivamente è un continuo crescendo, sino a farlo diventare il sesto aeroporto per volume di traffico in Italia. Nella zona “cosiddetta” civile sono presenti anche i distaccamenti della Guardia di Finanza, della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri, e anche il locale Aero Club.  
Nel descrivere gli eventi storici della Stazione Elicotteri di Catania non si può tralasciare il tragico fatto accaduto il 31 ottobre del 1964, quando sull’aeroporto si abbatte una tromba d’aria di inaudita potenza che rade al suolo in pochissimi minuti tutte le infrastrutture utilizzate dal 1° Gruppo Elicotteri e del Nucleo 2° Gruppo, tutto il lavoro faticosamente fatto dagli uomini della base non esisteva più. Sotto gli hangar crollati giacevano la maggior parte degli elicotteri presenti, totalmente distrutti dall’incendio divampato a causa dei corti circuiti degli impianti elettrici, su dieci esemplari di SH 34G ne furono andati persi ben sette, gli altri si salvarono solo ed esclusivamente perché al momento della tragedia erano imbarcati. Ovviamente nonostante lo sconforto del personale, si parte subito con la ricostruzione, non più nella zona a nord del sedime aeroportuale, ma nella zona a sud dove tuttora è posizionata la MariSTaeli. Prontamente anche la Marina statunitense diede in dono tre SH 34G per riprendere al più presto l’attività di volo del Gruppo Elicotteri, la ricostruzione finisce nel dicembre del 1967 con il ritorno dei due Gruppi di Volo alla piena operatività. 
Per concludere degnamente il capitolo storico volevo giustamente far presente che presso il Circolo Ufficiali della Stazione Elicotteri di Catania è custodita una vera e propria reliquia, nonché simbolo storico della nascente Aviazione di Marina, si tratta della scritta originale presente sulla Fregata (Classe Bergamini) F 595 Carlo Margottini, “PER UNDAS AD HOSTEM” “Attraverso le onde verso il nemico”. Il Margottino fu una delle prime quattro navi predisposte e pensate dalla Marina Militare per un utilizzo rivoluzionario in sinergia con il mezzo aereo, le altre tre furono la F 953 Carlo Bergamini, la F 954 Virgino Fasan e la F 956 Luigi Rizzo. Queste navi erano normalmente utilizzate per la scorta alla flotta, furono le prime al mondo ad essere modificate con un ponte di volo a poppa capace di accogliere a bordo un elicottero in versione ASW (Anti Submarine Warfare) e non solo, perché era stata predisposta una speciale copertura semovibile che permetteva il ricovero del velivolo per tutta la permanenza della navigazione, ricordo che tutte le precedenti versioni di navi attrezzate all’appontaggio non permettevano la permanenza del velivolo a bordo.  
L'autore desidera ringraziare il CV Galli, CF Loi, CF Florentino, CF Catania, CC Leoni, TV Tamburrino, TV Pasquinelli, TV Casarini, TV Spitaleri, TV Vivarelli, STV Giordano, STV Lorenzi, STV Miuccio, STV Ingrà, STV Spartà, M.llo Capuozzo, M.llo D'Attis, M.llo Benivegna, M.llo Vassallo, M.llo Benenato, M.llo Milani, M.llo Iacobone, M.llo Romani e il M.llo Vinci  
Inoltre per la perfetta collaborazione uno speciale ringraziamento all'Ufficio Stampa dello Stato Maggiore Marina Militare a Roma 
Foto e testo di Giorgio Ciarini 
Giugno 2010 
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