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Mare Aperto Amphex 2010
La Mare Aperto è la più importante e significativa esercitazione multinazionale organizzata con cadenza annuale dalla nostra Marina Militare, a sua volta suddivisa in due sessioni, quella primaverile e quella autunnale. 
Evento ormai consolidato e tradizionale della nostra Forza Armata si promulga ormai da tantissimi anni, e nonostante il cambiamento di denominazione avvenuto in passato continua a portare con se il concetto creato agli albori di esercitazione primaria, volta a preparare la squadra navale ad affrontare gli impegni ad essa dalla nazione, proprio per mantenere un’efficienza in prospettiva futuristica, e a differenza delle passate edizioni, quest’anno l’evento è stato arricchito di un ulteriore branchia addestrativa denominata Amphex, anche se quest’ultima a differenza della Mare Aperto viene sviluppata solo in ambito nazionale. 
Il “teatro” dove si svolge l’esercitazione è il mar Tirreno e le coste meridionali della Sardegna, nodo di incontro nel Mar Mediterraneo per le importanti strutture militari della Marina di Taranto e La Spezia, inoltre questo specchio di mare è prospiciente ad una zona costiera dell’isola molto importante per la presenza di strutture militari di rilevanza internazionale, ricordiamo Capo Teulada, Capo Frasca e il poligono missilistico di Perdasdefogu, che vengono principalmente utilizzate per l’addestramento dei contingenti terrestri e come poligoni di tiro per le navi e per gli aerei, inoltre in questa particolare zona del mar Tirreno è possibile effettuare missioni antisommergibili grazie alla particolare profondità del mare.  
L’architettura della Mare Aperto è molto complessa e si sviluppa su alcune fasi che andiamo ora ad elencare: partiamo dalla prima fase dedicata ad un seminario di aggiornamento tattico che si è svolto dal 16 al 19 di febbraio; nella fase successiva, per una durata di cinque giorni, svoltasi all’inizio del mese di marzo, è stata eseguita una simulazione denominata Amphex 10-1; mentre la parte più corposa e complessa dell’esercitazione si è svolta dal 9  marzo sino al 17 dello stesso mese. Mentre la parte dedicata all’esercitazione multinazionale si è conclusa il 17 marzo, come abbiamo detto precedentemente quest’anno la Mare Aperto ha avuto un appendice di sei giorni con conclusione finale il 24 marzo. 
Gli assetti che hanno partecipato all’evento sono stati ovviamente per la maggior parte messi in campo dalla nostra Marina Militare, mentre una piccola percentuale è stata presentata dalla Marine Nationale francese, presenza ridotta ma sufficiente a dare un significato di multinazionalità, ben 2.500 uomini e donne hanno preso parte alla Mare Aperto, con questo dato penso che spieghi in sostanza meglio di qualsiasi altro l’importanza e la complessità dell’esercitazione. Per quanto riguarda gli assetti partecipanti alla Mare Aperto 2010, la nostra Marina ha messo in campo ben dodici navi, tra cui la Nave Ammiraglia Incrociatore Portaeromobili Garibaldi e il nuovissimo Cacciatorpediniere Caio Duilio, due sommergibili, dieci AV 8B Harrier II, quattro EH 101ASW/ASuW, otto AB 212ASW/ASuW di cui due in versione da Eliassalto, ed infine il Reggimento San Marco; dopo aver elencato i mezzi operativi presenti sul “campo” ora andiamo ad elencare quali sono stati gli alti Comandi della Marina coinvolti nell’evento: 
-Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV): 
-Direttore Esercitazione (DIREX) — Controllo Esercitazione AMPHEX (EXCON) 
-Comando delle Forze D’Altura (COMFORAL): Comandante Task Force (CTF)/Commander Amphibious Task Force (CATF) — Comandante forze di Alpha esercitazione AMPHEX 
-Comando Forza da Sbarco (COMFORSBARC): Comandante Landing Force (CLF) 
-Comando Forze da Pattugliamento (COMFORPAT): Comandante Task Group (CTG) forze opponenti in WASEX — Comandante forze di Charlie esercitazione AMPHEX 
-Comando delle Forze Aeree (COMFORAER): concorso alla cellula DIREX/EXCON 
-Comando delle Forze Subacquee (COMFORSUB): concorso alla cellula DIREX/EXCON 
-Centro Addestramento Aeronavale (MARICENTADD): concorso  alla cellula DIREX/EXCON — Analisi e valutazione dell’esercitazione 
Centro Telecomunicazione ed Informatica (MARITELE): supporto C41
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Ho appena menzionato la nostra Nave Ammiraglia e quindi non posso esimermi nel dare alcune informazioni di quella che fino a tre mesi fa’ era la nave più imponente e importante della Marina Militare, solo ora surclassata con il varo della Portaeromobili Cavour. La Garibaldi è stata commissionata ai cantieri navali Fincantieri di Monfalcone alla fine degli anni settanta, iniziata la costruzione nel marzo del 1981 è stata varata il 4 giugno del 1984, la consegna effettiva avviene invece l’anno seguente, dal maggio 2002 al maggio 2003 la nave è stata oggetto di importanti ammodernamenti. La Garibaldi è stata concepita per assolvere funzioni di comando e controllo di formazioni navali e in contempo fornire il supporto alla Squadra Navale di una componente aerea che viene dislocata a bordo.  
Con le sue 14.184 tonnellate di stazza a pieno carico, i 180 metri di lunghezza, i 30 metri di larghezza, una potenza di 82.000 cavalli vapore che le permettono di raggiungere i 31.5 nodi, fino a 12 AV 8B Harrier II, due AB 212ASW/ASuW, due EH 101ASW/AsuW e gli 850 (massimo) uomini e donne dell’equipaggio la mantengono a tutti gli effetti la Nave Ammiraglia della Marina Militare Italiana.     
Oltre alla Marina Militare altre Forze Armate nazionali hanno partecipato all’esercitazione, la componente aerea è stata messa in campo dalla nostra Aeronautica Militare con quattro F 2000A Typhoon, quattro F 16ADF, tre Tornado IDS, cinque AMX e un Atlantic. Le componenti terrestri sono state messe a disposizione dall’Esercito Italiano con la presenza di aliquote del 17° Reggimento Sforzesca C/A, del 7° Reggimento Articavallo Milano e del 3°Reggimento Bersaglieri.  
La Francia con la sua Marine Nationale ha partecipato alla Mare Aperto con una nave e un aereo Antisom Atlantic. 
Infine non avendo a disposizione mezzi aerei AWACS propri in ambito nazionale, è stata richiesta la presenza di due E 3A da picchetto radar della NATO provenienti dalla Germania. 
La Mare Aperto ricopre un ruolo fondamentale  a livello addestrativo per la Forza Armata organizzatrice, essendo un evento unico nel suo genere, di carattere fortemente complesso e multidisciplinare, creando così i presupposti per ottimizzare in termini di impiego le risorse e trasferire le nozioni acquisite nel campo operativo reale.
major staff
conferenza stampa cincnav mantelli
comandante andrea gueglio
vice comandante rutteri
plancia di comando garibaldi
eh 101ash italian navy sbarco
Vista hangar 1
Vista hangar 2
Vista hangar 3
Ho appena accennato ad un evento di livello altamente complesso, questo livello si ottiene con un’organizzazione dell’esercitazione che aumenta di difficoltà di giorno di giorno ed effettuando eventi a carattere seriale. Nella fase finale dell’esercitazione si passa ad un ambito denominato “gioco libero”, dove non ci sono regole preconfezionate ma si lascia la libertà di azione ai due Comandanti degli schieramenti contrapposti, inoltre questo gioco libero è propedeutico alla preparazione della fase successiva denominata Amphex che è imperniata “full time” con questo criterio. 
Ho parlato di due schieramenti contrapposti, penso sia superfluo spiegare perché in ambito militare vengono creati questi schieramenti, mentre è forse meno ovvio che per ricreare una situazione addestrativa il più possibile reale, è necessario preparare una “situation awareness” che ricalchi i temi di geopolitica odierni e le situazioni a livello mondiale che influenzano la vita di tutti i giorni in particolar modo nei paesi industrializzati. E’ abbastanza scontato dirlo ma non dimentichiamoci che negli ultimi anni questa situazione di contrapposizione contro il terrorismo e contro i cosiddetti stati “canaglia” ha impegnato e impegna tuttora le forze armate occidentali ogni giorno in un  enorme sforzo, sia di uomini e mezzi che in termini economici. Per creare a tavolino una simulazione addestrativa il più verosimile reale si è creato un frangente dove in una piccola comunità denominata “bravo” si materializza una crisi interna che può sfociare in una guerra civile con relativa pulizia etnica, “alpha” su mandato ONU viene incaricata di intervenire per stabilizzare l’area, qui subentra una terza componente denominata “charlie” che ha forti interessi sul piccolo “bravo” e vuole influenzarne la vita politica quotidiana. A questo punto è gioco forza che si creano appunto due schieramenti, da una parte l’ONU con il suo braccio di Forze Armate deputate a portare la pace nel mondo tramite missioni di Peacekeeping, e dall’altra parte il classico stato “canaglia” che non riconosce le istituzioni mondiali e vuole mantenere il controllo con la propria forza. Purtroppo di situazioni come queste dopo la fine della Guerra Fredda se ne sono verificate parecchie, e se alcune sono state risolte positivamente è proprio grazie all’intervento di talune Forze Armate.      
Ovviamente parlando di un esercitazione con scopo addestrativo in fase di elaborazione vengono posti dalla Stato Maggiore degli obiettivi, questi possono essere raggruppati in una moltitudine di punti ritenuti fondamentali per la buona riuscita dell’esercitazione, vediamo quali sono: 
-Incrementare le capacità operative, la prontezza e l’efficacia degli staff coinvolti e delle forze partecipanti. 
-Condurre l’addestramento Joint and Combined, in ambiente multiminaccia. 
-Incrementare le capacità della Squadra Navale al contrasto della minaccia asimmetrica, della pirateria e degli IED navali. 
-Contribuire alla sorveglianza integrata degli spazi marittimi, anche con il concorso delle Stazioni Radar costiere. 
-Condurre l’addestramento con assetti pregiati nell’ambito della Guerra Elettronica e del tiro antiaereo. 
-Incrementare l’addestramento avanzato delle forze aeronavali. 
-Sfruttare le capacità Net-Centriche della Squadra Navale. 
-Applicare i concetti EBAO (Effects Based Approach to Operations) nella dimensione marittima. 
-Condurre l’addestramento avanzato della componente anfibia IEF (Initial Entry Force), enfatizzando la capacità STOM (Ship To Objective Manoeuvre). 
-Incrementare le capacità della Squadra Navale al contrasto della minaccia asimmetrica, della pirateria e degli IED navali. 
-Contribuire alla sorveglianza integrata degli spazi marittimi, anche con il concorso delle Stazioni Radar costiere. 
-Addestrare le forze al contrasto/confronto in un contesto ROE realistico, con particolare riferimento agli aspetti giuridico e legale. 
-Addestrare le forze alla gestione delle informazioni operative. 
-Addestrare i Comandanti in mare ad interfacciarsi con la figura del Political Advisor (POLAD). 
-Addestrare i Comandanti a gestire la comunicazione esterna e confrontarsi con un’aliquota di giornalisti “embedded”. 
-Sviluppare le capacità di analisi, in tempo reale, e di valutazione sul campo (sea riding). 
Se al primo impatto questa esercitazione può sembrare ciò che ormai è diventato la prassi quotidiana di ogni Forza Armata di rispetto, con l’edizione 2010 della Mare Aperto lo Stato Maggiore della Marina ha voluto inserire nel contesto una novità assoluta, il fattore mediatico. Questo fattore si viene a creare in un periodo di globalizzazione dove il giornalismo è una componente molto importante che influenza parecchio l’opinione pubblica, ovviamente una Forza Armata anche se di notevoli capacità, non ha al proprio interno una struttura giornalistica di tale livello da ricreare quello che potrebbe succedere in caso di un conflitto, ragion per cui è stato coinvolto il Centro Studi Internazionali con a capo il Dottor Andrea Margelletti. 
Professionisti del settore e personale della Forza armata hanno formato il Team EXCON, scopo principale del Team era quello di creare delle testate giornalistiche di entrambe le componenti e tramite pubblicazioni, anche in tempo reale, cercare di influenzare lo schieramento opposto, non essendo possibile sintetizzare in una singola frase quale fosse il ruolo di EXCON andiamo ad elencarli tutti: 
-Arbitraggio di tutti gli eventi dell’esercitazione in tempo reale. 
-Gioco delle perdite in tempo reale. 
-Valutazione addestramento Unità navali nella conduzione di attività caratterizzate dal massimo realismo, con l’impiego dei Sea Riders. 
-Analisi e valutazione degli eventi tattici, con l’ausilio del NASA. 
-Emanazione, in funzione dell’evoluzione degli eventi, della documentazione conseguente (UNSCR, Note Diplomatiche,  
Atti giudiziari). 
-Applicazione del gioco mediatico tramite Ufficiali dello STAFF e giornalisti embedded e sviluppo della SIMPRESS. 
-Esercitare la pressione mediatica sui Comandanti in mare. 
-Influenzarne il processo decisionale. 
-Conferire maggiore realismo allo scenario. 
-Contribuire all’addestramento dei Comandanti nella gestione della comunicazione esterna.
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Sempre rimanendo in ambito mediatico il giorno 17 di marzo è stato organizzato a bordo della Garibaldi un Media Day per presentare agli invitati lo svolgimento della Mare Aperto 2010 e della fase successiva Amphex. La conferenza stampa si è svolta nella Sala Quadrato Ufficiali e dopo i saluti di rito da parte del Comandante della Nave Capitano di Vascello Gueglio e del suo Vice Capitano di Fregata Rutteri ha preso la parola l’Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli, che in qualità di Comandante in Capo della Squadra Navale (CINCNAV) e di Comandante dell’esercitazione ha illustrato le molteplici ed importanti attività che hanno caratterizzato gli ultimi anni della Marina Militare Italiana e le modalità di attuazione della Mare Aperto. Un’ulteriore approfondimento sulle modalità e finalità dell’esercitazione sono state illustrate ai presenti dal Capitano di Vascello Pasanisi. Per quanto riguarda l’introduzione alla vera novità della Mare Aperto 2010, cioè inserire una componente mediatica, il Dottor Margelletti ha spiegato in maniera molto esauriente il perché di una scelta del genere e del valore aggiunto che conferisce non solo all’esercitazione ma anche alla necessità di rendere pubbliche certe attività e quindi rendersi maggiormente visibili. 
La giornata del Media Day inoltre è stata un’importante occasione per vedere all’opera i Reparti di Volo della Marina Militare, attività notevole nonostante il giorno 17 fosse un giorno di transizione da una fase di esercitazione (Mare Aperto) alla seguente (Amphex), con decolli e appontaggi di alcuni AV 8B Harrier II, e di elicotteri SH 3D e EH 101ASH, per quanto riguarda le altre navi della Squadra Navale erano in fase di riposizionamento quindi è stato possibile vedere da vicino solo il nuovissimo Cacciatorpediniere Caio Duilio.
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L'autore desidera ringraziare l'A.S. Luigi Binelli Mantelli, il C.V. Antonio Pasanisi, il C.V. Andrea Gueglio, il C.F. Fabrizio Rutteri e il T.V. Federico Mariani. 
Inoltre per la perfetta collaborazione uno speciale ringraziamento all'Ufficio Pubblica Informazione (SMM Roma). 
Foto di Giorgio Ciarini e Alberto Mocchetti 
Testo di Giorgio Ciarini 
Marzo 2010 
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