102°Gruppo "Paperi"
Il 102° Gruppo è dedicato al Maggiore A.A.r.n. Giuseppe Cenni primo Comandante del 102° Gruppo e insignito della Medaglia d’Oro al Valore Militare. 
Il Maggiore Cenni nella sua fulgida carriera si rese protagonista di oltre 750 ore di volo di guerra su un totale di 1.460 ore; 200 azioni belliche, due promozioni per meriti di guerra, una medaglia d'oro e sei d'argento al valore militare. 
Il mattino del 4 settembre 1943, alla testa di una formazione di 17 Reggiane RE 2002 scortati da un pugno di Macchi MC 202 e 205, Cenni decolla inconsapevole che questo sarà il suo ultimo volo. Dopo aver effettuato lo sgancio delle bombe al largo di Reggio Calabria dove si stavano ammassando dei mezzi da sbarco inglesi e canadesi i velivoli italiani vengono attaccati da alcuni caccia inglesi "Spitfire", l'aereo di Cenni, colpito, precipita senza che il pilota possa lanciarsi. 
Il 102° Gruppo venne costituito il 1° Maggio 1942 sotto il comando della prima Squadra Aerea della allora “Regia Aeronautica” presso l'aeroporto di Lonate Pozzolo in provincia di Palermo. 
Il Gruppo viene dislocato immediatamente presso l'aeroporto di Gela prima e successivamente a Pantelleria, sin dalle prime operazioni belliche dà subito prova di se operando nei cieli di Mickabba e Tà Venezia, località dell’isola di Malta, meritandosi, al termine della battaglia di Pantelleria (14-16 Giugno 1942), nove Medaglie d'Argento, cinque di Bronzo e diciassette Croci al Merito. 
Durante questo periodo i velivoli in dotazione sono i famosissimi Junkers JU 87 "Stuka" di fabbricazione tedesca ed in seguito invece i Reggiani RE 2002 velivoli di costruzione nazionale. Nel 1943 il Gruppo viene rischierato presso l'aeroporto di Manduria (Lecce), da cui opera nei cieli della Grecia. Dal Gennaio 1944 seguono i rischieramenti operativi presso Palata (Foggia), Galatina (Lecce) ed altre basi pugliesi da dove il 102° Gruppo con i suoi velivoli effettua numerose azioni in Albania ed in Yugoslavia fino al termine del conflitto. 
Nel periodo post-bellico che và dal 1946 fino al 1956 il 102° Gruppo è dislocato in Lombardia sull’aeroporto di Orio al Serio in provincia di Bergamo, successivamente si trasferisce in ordine cronologico a Vicenza e Villafranca (Verona), in questo decennio il reparto può disporre progressivamente di velivoli Macchi MC 205, Spitfire IX, P 47 Thunderbolt e F 84G Thunderjet e F 84F Thunderstreak. 
Dal Luglio del 1956 a settembre del 1993 il 102° Gruppo viene chiamato a far parte  del 5° Stormo Caccia di stanza sull'aeroporto di Rimini. Nel 1964 una volta radiati o dimessi gli ormai vetusti velivoli ereditati dal periodo post-bellico gli vengono consegnati i primi velivoli F 104G Starfighter, successivamente sostituito dalla versione più “moderna” S, sul famoso “Cacciatore di Stelle” a Rimini vennero effettuate più di 100.000 ore di volo.  
Con l’F 104  il 102° Gruppo consegue, nel 1968 e nel 1971, il "Locheed Flight Safety Perpetual Award" per aver effettuato l'attività di volo annuale senza alcun incidente. Dopo decenni di permanenza sulla Riviera Adriatica il 13 Settembre 1993 il Gruppo viene trasferito presso l'aeroporto di Ghedi sotto le dipendenze del 6° Stormo e qui riceve il primo esemplare del caccia bombardiere ognitempo Tornado IDS.
 
Dal settembre del 2008 il Tenente Colonnello Gianvito Gerardi è il Comandante del 102° Gruppo, nato a Napoli il 16 maggio 1968 ha frequentato l'Accademia Aeronautica con il corso "Leone IV" conseguendo la laurea in scienze aeronautiche. Assegnato al 6 °Stormo nel 1995 al termine dell’iter addestrativo presso le Scuole di Volo ha sempre volato sotto la bandiera del “Papero” (simbolo del 102° Gruppo Volo) come navigatore sul Tornado IDS nel ruolo di caccia bombardiere, egli ha partecipato a numerose missioni nel teatro operativo della ex-Yugoslavia tra il 1997 ed il 2000. Ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Sicurezza Volo di Stormo nel periodo nel periodo 2003-2004, dal 2006 al settembre del 2008 è stato a Capo della Sezione Operazioni di Gruppo, alla data odierna ha totalizzato circa 1.600 ore di volo su cinque velivoli diversi.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Un altro passaggio fondamentale per il Gruppo avviene nel 1999 in occasione della chiusura della scuola Trinazionale TTTE (Tornado Trinational Training Establishment) (inglese, tedesca e italiana) di Cottesmore in Inghilterra, scuola che fin dall’entrata in servizio del Caccia Bombardiere si è occupata di addestrare e formare i futuri piloti e navigatori del Tornado. Venendo a mancare questa indispensabile scuola l’Aeronautica Militare a deciso di affidare questo compito al 102° Gruppo, acquisendo per questo scopo la denominazione di OCU “Operational Conversion Unit”, reparto che addestra e abilita tutti i piloti dell’Aeronautica Militare alla linea Tornado, piloti che provengono dalle Scuole di Volo di Latina e Lecce o negli Stati Uniti dove conseguono il brevetto di volo di pilota militare. L’introduzione dei neo piloti destinati al Tornado vengono presi in carico dal 102° Gruppo direttamente dalla Scuola di Volo del 61° Stormo di Lecce Galatina. La prima fase dell’addestramento avviene con l’attività al simulatore di cui il 102° Gruppo dispone, simulatore di volo fornito dalla ditta Meteor, installato e reso operativo nel 1982 in concomitanza della consegna dei primi velivoli all’Aeronautica Militare era dotato di apparecchiature analogiche, successivamente nel 1989 con un importante aggiornamento è stato reso di tipo Visual, il simulatore può essere usato sia in versione statica che in quella dinamica. La fase prettamente dedicata al simulatore avviene con una serie di 17 missioni di circa 1 ora e trenta minuti di volo, 10 di queste missioni sono rivolte a conoscere e testare le procedure di emergenza.  
Nella seconda fase vengono inserite le attività di volo e vengono svolte sei missioni con istruttore a bordo dei Tornado IDS a doppio comando, voli reali che vengono alternati ad ulteriori lezioni al simulatore, tra queste ultime vengono inserite le prime missioni “Terrain Follow”, missioni a bassissima quota effettuate con l’ausilio del Radar di Navigazione del Tornado che gli permette di volare a pochi metri dal suolo seguendo in automatico l’orografia del terreno. 
La terza fase è quella finale dove i futuri piloti o navigatori del Tornado vengono esaminati e introdotti se idonei al volo senza istruttore, se gli esami risultano positivi i Piloti vengono assegnati al 154° o 156° dove conseguono prima la Limited Combat Ready e infine la Full Combat Ready. Gli stessi piloti dopo anni tornano al 102° Gruppo con la qualifica di istruttore.  
Ovviamente i compiti del 102° Gruppo ”Paperi” non sono limitati a garantire la “conversione operativa” dei piloti di Tornado ma fino dalla sua nascita a sempre partecipato con i propri piloti a tutte le missioni belliche e non a cui è stato chiamato assieme ai colleghi del 154° ”Diavoli Rossi” e 156° ”Le Linci”.