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37° Stormo 
Maggiore 
M.O.V.M. 
"Cesare 
Toschi"
Il 37° Stormo 
Il 37° Stormo è intitolato al Maggiore Cesare Toschi, eroe di Guerra della Seconda Guerra Mondiale, decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria. Nato a Portomaggiore il 22 maggio del 1906 venne assegnato al 37° Stormo come Ufficiale Pilota della Regia Aeronautica, Reparto che operò sin dall’inizio delle attività belliche in Sicilia utilizzando dei bimotori da bombardamento BR 20 “Cicogna”, il 19 novembre del 1941 proprio in una missione sul mediterraneo il Maggiore Toschi rimase ucciso. Leggendo la motivazione per cui gli è stata conferita questa alta onorificenza si può ben capire il modo in cui gli aviatori operavano in quel contesto, per dovere di cronaca la riportiamo nella versione integrale:          
«Volatore e combattente incomparabile per perizia e audacia, prendeva parte a nuovo intenso ciclo operativo, dopo aver strenuamente combattuto su altro fronte. Seguito dagli agguerriti equipaggi, attaccava di notte con inflessibile decisione gli obiettivi di una base aeronavale nemica fortemente munita e difesa, dando nuove fulgide prove del suo alto valore e della sua purissima fede. Spronato dal sentimento del dovere, dall’orgoglio professionale e dalla dignità di soldato, sempre impavido ed instancabile, sempre primo a vivere il rischio delle missioni isolate notturne, si prodigava generosamente per la perfetta esecuzione di esse, pago soltanto di poter servire degnamente la Patria. Dopo un decollo notturno con sovraccarico, mentre si accingeva, in condizioni atmosferiche decisamente sfavorevoli, a ripetere una rischiosa missione, precipitava in mare immolando la vita in olocausto alla grande Madre.» 
Il 37° Stormo dipende dal Comando delle Forze Aerotattiche di Attacco, di Ricognizione e della Difesa Aerea, la sua sede è a Milano, Comando alle dirette dipendenze della Squadra Aerea con sede a Roma, esso è stato creato nel settembre del 2007 con la fusione di due distinti enti, il primo era il Comando delle Forze Aerotattiche di Attacco e Ricognizione con sede proprio a Milano e il secondo era il Comando delle Forze Aerotattiche della Difesa Aerea con sede a Bari.  
La struttura del 37° Stormo Cesare Toschi è pressoché identica a tutti gli altri Reparti in seno all’Aeronautica Militare che si occupano della Difesa Aerea dello spazio aereo nazionale, a Trapani oggi troviamo due Gruppi di Volo: sono il 10° Gruppo CI (Caccia Intercettori) e il 18° Gruppo CI (Caccia Intercettori), un GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili preposto all’intera attività di manutenzione,di preparazione al volo dei velivoli e di supporto logistico per lo specifico Sistema d’Arma, per scoprire al meglio le caratteristiche di questi Reparti, vi rimandiamo a delle specifiche schede a cui si può accedere tramite dei link dedicati, inoltre per far fronte agli impegni assegnati al 37° Stormo esso si avvale anche del 437° Gruppo STO (Gruppo Servizi Tecnici Operativi) e del 537° Gruppo SLO (Gruppo Servizi Logistici Operativi), il GPF (Gruppo di Protezione delle Forze) e il Servizio Amministrativo, sono anche presenti sulla Base di Trapani il 6° Laboratorio Tecnico di Controllo, e la Squadriglia Telecomunicazioni, invece situazione caratteristica non comune agli altri Stormi il 37° ha anche alle proprie dipendenze il Distaccamento Aeroportuale di Pantelleria ed il Distaccamento Aeronautico di Lampedusa.
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10°gruppo
18°gruppo
Gruppo Efficienza Velivoli
velivolo f 16
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sulla Base Aerea di Trapani trovano collocazione anche altri due enti, l’82° Centro CSAR e la FOB, che dipendendo logisticamente dalla struttura aeroportuale ma sono completamenti autonomi e rispondono direttamente ai propri Comandi. Il primo che andiamo a descrivere sinteticamente è l’82° Centro C/SAR (Combat Search And Rescue), reparto di volo che svolge attività di ricerca e soccorso sia sulla terraferma che sul mare, gli elicotteri operano in favore sia delle Forze Armate sia a favore della popolazione civile o delle unità navali in difficoltà, l’82° Centro dipende direttamente dal 15° Stormo (con sede a Pratica di Mare) e impiega l’elicottero HH 3F, possente elicottero con caratteristiche anfibie e particolarmente attrezzato per le ricerche in mare a largo raggio. L’altro ente è la FOB (Forward Operating Base), distaccamento della NATO che supporta i regolari rischieramenti degli E 3A AWACS (Airborne Early Warning & Control Force) in servizio presso l’Alleanza Atlantica, solitamente la loro base stanziale è in Germania a Geilenkirchen, ma in base alle necessità di controllo dello spazio aereo in occasioni di esercitazioni o di gravi crisi essi vengono decentrati su basi aeree attrezzate ad hoc come Trapani oppure dislocate nei vari paesi aderenti al Patto Atlantico. 
Come si poteva intuire dalle righe precedenti il 37° Stormo è uno dei reparti dell’Aeronautica Militare che assicura la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno, in gergo tecnico questo servizio viene chiamato QRA (Quickly Response Alert), il servizio viene svolto in alternanza agli altri Stormi AM preposti alla difesa dello spazio nazionale; il 37° con i suoi due Gruppi di Volo mette a disposizione i propri F 16ADF pronti a partire per un decollo immediato in qualsiasi condizione meteorologica. 
Gli F 16ADF di Trapani vengono normalmente allertati da un sistema integrato di radar basati a terra ed in volo, e diretti dal Combined Air Operation Centre (CAOC) di Poggio Renatico (Ferrara), nella maggior parte dei casi intervengono per riconoscere o scortare aerei che non rispondono a prestabiliti requisiti, ma a volte possono decollare anche per casi reali. Uno dei casi più significativi degli ultimi anni si è verificato nell’ottobre 2006 quando un F 16ADF decollò per intercettare un velivolo civile turco in volo nello spazio aereo italiano con un dirottatore a bordo. Scattato l’allarme e dato l’ordine di “Scramble” (decollo immediato), il Boeing B 737 fu velocemente raggiunto ed accompagnato all’atterraggio sull’aeroporto di Brindisi senza ulteriori problemi.  
Questa efficace attività di sorveglianza è il frutto di un addestramento quotidiano, che coinvolge tutto il personale della base, ma che cerca di non turbare la tranquillità della comunità locale, alla quale anche la gente del 37° Stormo con le proprie famiglie appartiene. A tale scopo sono state definite delle rotte di decollo e di atterraggio che evitano il sorvolo a bassa quota delle zone densamente popolate, e sono in vigore procedure anti-rumore che servono a minimizzare l’impatto acustico nei dintorni dell’aeroporto. Questo risultato è stato possibile grazie alle mille persone che lavorano presso lo Stormo, tutti volti a garantire la difesa del nostro spazio aereo nazionale ogni qualvolta l’aereo stacca le ruote da terra. Mille persone che operano per la sicurezza “in una città dove le luci non si spengono mai”, e senza essere notati dalle tante persone che ci vivono attorno, è la migliore attestazione della qualità del proprio lavoro.
Il recente passato del 37° Stormo dopo la sua ricostituzione è sempre stato sinonimo di F 104 Starfighter, il “Cacciatore di Stelle” ha prestato servizio per quasi venti anni sulla base siciliana garantendo con onore il ruolo principale assegnatoli, dal 2003 con l’arrivo dei primi velivoli F 16 nell’ambito del programma “Peace Caesar” è iniziato il presente dello Stormo, non ci sentiamo di affermare anche il futuro in quanto il programma è in fase di chiusura (2012) e non è ancora chiaro quali sono i programmi definitivi che coinvolgono il Reparto dislocato in terra siciliana una volta che i “Falcon” saranno tornati negli “States”. 
Per quanto riguarda un approfondimento sul “leasing” del caccia americano vi rimandiamo a prendere visione della sezione dedicata al GEA. 
Dopo un primo periodo necessario per tornare ad essere Combat Ready con il nuovo velivolo sono ricominciate le attività addestrative con la partecipazioni a esercitazioni come la Spring Flag in Sardegna oppure le TLP (Tactical Leadership Programm) in Belgio prima, ora nella nuova sede in Spagna ad Albacete. I passaggi fondamentali del periodo F 16 sono stati nel 2006 con l’arrivo del secondo Gruppo di Volo, il mitico 10° Gruppo “Francesco Baracca”, giunto a Trapani dopo la chiusura del 9°Stormo di Grazzanise, sempre nel 2006 la partecipazione alla prima Spring Flag dove i piloti dello Stormo hanno potuto confrontarsi con i colleghi israeliani, piloti di F 15I, ancora nel 2007 e 2008 sempre alle edizioni annuali della Spring Flag. L’edizione 2008 dell’importante esercitazione svoltasi a Decimomannu ha visto il Reparto superare brillantemente la Verifica della Capacità Operativa (VCO), una settimana in cui un team di valutatori inviati dal Comando Operativo delle Forze Aeree (COFA) di Poggio Renatico (Ferrara) valuta la capacità del Reparto di operare in scenari di crisi simulate. Rimanendo ancora nel 2008 la base aerea ha visto la conclusione dei lavori per una nuova sala operativa e della nuova torre di controllo, la nuova torre, che abbiamo avuto il piacere di visitare di persona, si può definire a tutti gli effetti un fiore all’occhiello dell’intera Aeronautica Militare, in quanto è caratterizzata da tutti gli apparati tecnologici caratteristici delle migliori strutture gestite da ENAV (Ente Nazionale Assistenza al Volo), inoltre i controllori militari che gestiscono il traffico verso e da Birgi sono responsabili della gestione di una area che copre 80 miglia quadrate, controllando le aerovie di Palermo, Lampedusa e Malta. 
Il 2009 è stato un anno molto intenso sotto l’aspetto addestrativo, oltre alla quotidiana attività due velivoli e venticinque membri tra piloti e specialisti hanno partecipato dal 15 al 29 maggio alla terza sessione annuale del Tactical Leadership Programme nella base aerea di Florennes, in Belgio, mentre un altro evento che ha avuto una notevole risonanza mediatica, di cui ho pubblicato un articolo ad hoc, visibile tramite questo link: 1.000 ore di volo per "Masa" e "Cheero", si è svolto l’8 giugno quando i due Comandanti di Gruppo hanno festeggiato il raggiungimento delle 1.000 ore di volo effettuate con il caccia F 16, evento che è stato ricordato realizzando due aerei dalla colorazione speciale, con i simboli caratteristici dei due Gruppi di Volo. 
L’ultimo evento dell’anno si è svolto nel mese di luglio, quando nel tratto di mare antistante al Distaccamento Straordinario di Marausa (Trapani), è iniziata l’attività congiunta del 37° Stormo e dell’82° Centro CSAR, finalizzata all’addestramento all’uso dell’equipaggiamento di sopravvivenza in mare da parte del personale navigante e di quello appartenente alla categoria equipaggi fissi di volo. 
Queste esercitazioni a Trapani raggiungono il massimo dell’efficacia in termini di ritorno addestrativo: nella stessa base operano infatti sia i Gruppi di Volo impegnati nel servizio di sorveglianza dello spazio aereo, sia i piloti che assicurano l’attività di ricerca e soccorso. E’ una realtà che permette con un rapido coordinamento di predisporre una missione nella quale si addestrano contemporaneamente i piloti da caccia del 10°e del 18°Gruppo, ed i piloti e gli aerosoccorritori dell’82° Centro, in uno scenario naturale che è quello utilizzato quotidianamente. 
Infine non dimentichiamo che l’Aeroporto di Trapani Birgi con il suo Stormo, come già detto ora anche aperto al traffico civile, costituisce pertanto un fondamentale elemento per l’incremento economico dell’area, e anche un grande volano per l’economia della provincia, con i contratti di fornitura di servizi e le commesse di lavoro stipulate, e con le spese sostenute dalle famiglie del personale, che generano complessivamente un indotto economico di diversi milioni di euro all’anno.
L’attuale Comandante del 37° Stormo è il Colonnello Bruno Strozza, egli ricopre questo incarico dal 9 luglio del corrente anno. Strozza è nato a Mondragone (Caserta) il 26 novembre del 1964; dopo aver conseguito il diploma di maturità scientifica si è arruolato in Accademia Aeronautica nel 1983 dove ha frequentato il corso Drago 4°.  
Una volta terminata l’Accademia il neo Sotto Tenente ha conseguito il brevetto di pilota militare su velivolo Aermacchi MB 339A, successivamente nel 1989 approda al 20° Gruppo del 4° Stormo per frequentare l’Unità di Conversione Operativa su velivolo TF 104G Starfighter, unità che prepara i piloti alla linea Starfighter della nostra Forza Aerea. Nel 1990 è stato assegnato al 9° Stormo di Grazzanise in provincia di Caserta dove ha svolto la maggior parte della sua carriera operativa volando per molto tempo con le “ali” del “famosissimo” 10° Gruppo “Francesco Baracca”, inoltre nel 10° gruppo ha ricoperto vari incarichi: Capo Nucleo Operazioni, Comandante della 84^, della 85^ e della 91^ Squadriglia, Capo Sezione Operazioni, Capo Ufficio Operazioni, sino ad arrivare all’apice della scala gerarchica in seno ad un Gruppo di Volo in qualità di Comandante, ruolo che ha svolto per quattro anni dal 2000 al 2004. In questo lungo periodo passato a Grazzanise Strozza a partecipato a tutte le operazioni svolte per conto della NATO in ex Jugoslavia e in Kosovo nelle varie missioni che si sono succedute per riportare la pace nei Balcani. La carriera post 9° Stormo vede la sua partecipazione al 7° Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze nel 2004, mentre nel 2005 è stato designato come Comandante del 1° Comando Corso, corso che si svolge alla Scuola Guerra Aerea di Firenze; dopodichè in successione è stato Comandante Direttore della 1^ Direzione corsi dell’Istituto Superiore di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze Comandante del Reparto Servizi Tecnici Generali dell’Istituto Superiore di Scienze Militari Aeronautiche. 
Nella sua lunga carriera il Colonnello è stato insignito delle seguenti onorificenze: medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea, medaglia NATO per servizi resi nelle operazioni in ex Jugoslavia; medaglia NATO per servizi resi nelle operazioni in Kosovo; distintivo di bronzo per azioni belliche nella specialità “caccia”. Inoltre come consuetudine per gli Alti Ufficiali in servizio presso l’Aeronautica Militare Strozza ha conseguito la laurea in Scienze Aeronautiche presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli (Napoli). 
Il Comandante ha al suo attivo più di 2.600 ore di volo principalmente su velivoli a reazione con la qualifica di Istruttore di Specialità, la maggior parte di queste ore di volo sono state svolte su velivoli MB 339A e CD, sul mitico “Starfighter” e sull’F 16 nelle varie versioni.
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La Storia 
Il 37°Stormo venne costituito il primo di aprile del 1939 sull’Aeroporto “Fortunato Cesari” di Lecce Galatina, l’originale denominazione era Bombardamento Terrestre. 
Alle sue dipendenze al momento della costituzione il 37° Stormo poteva contare sul 54° e sul 55° Gruppo, il primo Gruppo era composto dalla 218^ e 219^ Squadriglia, il secondo composto dalla 220^ e 221^ Squadriglia, la dotazione iniziale era di nove velivoli da bombardamento Siai Marchetti SM.81, le attività del neo costituito Reparto iniziarono nel maggio del 1939. 
La particolarità degli eventi storici che accompagnarono la nascita dello Stormo impose ai giovanissimi equipaggi la necessità di sottoporsi fin dall’inizio ad una dura ed intensa attività addestrativa culminata con la partecipazione alle esercitazioni aeronavali sul Mediterraneo svoltesi tra il 26 ed il 28 luglio sempre dello stesso anno, situazione assai particolare per le quali lo Stormo ricevette un encomio ufficiale. 
Con l’inizio della Seconda Guerra Mondiale lo Stormo iniziò subito le attività militari, nel frattempo la dotazione di velivoli si era notevolmente ampliata passando a 32 velivoli, sempre del tipo SM.81, la battaglia di Punta Stilo, località calabrese nei pressi di Catanzaro, fu il battesimo del fuoco del neo costituito Stormo, battaglia alla quale partecipò con quasi tutti i velivoli in dotazione denotando da subito un’alta efficienza operativa.  
Il 37° Stormo nonostante avesse un’alta percentuale di giovani equipaggi fu uno dei primi Reparti che operavano nel settore mediterraneo ad attaccare le navi inglesi e australiane che facevano rotta verso il Golfo di Taranto con l’intento di sbarrare la “strada” alle navi della Marina Italiana di ritorno da un’importante missione. L’esito favorevole dello scontro ebbe un’importanza storica notevole per il prosieguo della guerra ed evidenziò in modo inequivocabile l’elevatissimo grado di perizia tecnico-professionale e la perfetta efficienza operativa raggiunta dagli equipaggi, come testimoniò, con rispetto ed ammirazione, lo stesso Ammiraglio Cunningham Comandante della Flotta Inglese nel Mediterraneo. 
Nel luglio del 1940, all’indomani della battaglia di Punta Stilo, il 54° Gruppo viene trasferito a Benina (Bengasi), dove diventa autonomo. 
In questo periodo viene riconosciuto allo Stormo anche la prima onorificenza alla Bandiera di Stormo con una Medaglia d’Argento al Valor Militare. 
Alla fine del mese di ottobre del 1940 fino all’aprile dell’anno successivo il Reparto opera contro la Grecia e nel frattempo vengono sostituiti gli usurati SM.81 con dei velivoli Fiat BR.20 denominati “Cicogna”. Conclusa con successo la Campagna di Grecia lo Stormo viene impegnato subito dopo nella breve Campagna di Jugoslavia.  
Nel luglio dello stesso anno il 37° Stormo sull’Aeroporto di Lecce riceve la sua sospirata Bandiera di Guerra, nel successivo mese di ottobre viene trasferito in Sicilia dove viene impiegato in un’intensa attività di scorta a convogli, ricognizioni e ricerche di sommergibili in un nuovo ed importantissimo ciclo di operazioni aventi il duplice scopo di neutralizzare la minaccia bellica delle basi inglesi dislocate sull’isola di Malta, e di proteggere contemporaneamente i convogli che dalla Sicilia erano diretti verso l’Africa. 
Proprio durante una di queste missioni cadde in combattimento il Maggiore Cesari Toschi al cui nome sarà intitolato, all’atto della ricostituzione, il 37° Stormo. Il 1941 è stato un anno molto intenso sotto l’aspetto bellico con attività di volo volte ad effettuare ben 736 bombardamenti diurni e 113 notturni. 
Dopo una breve parentesi di impiego sulla base aerea di Lecce, alla fine del 1942 lo Stormo torna in Sicilia con alle dipendenze il solo 55° Gruppo, posizionandosi sull’Aeroporto di Castelvetrano con lo scopo di riprendere i bombardamenti contro Malta, la permanenza in Sicilia dura pochi mesi perché al reparto viene chiesto di nuovo di ritonare a Lecce, qui vi rimane solo per poche settimane perché all’orizzonte c’è un nuovo trasferimento questa volta a Reggio Emilia, in Emilia Romagna lo Stormo effettua la transizione sul velivolo CANT Z.1007bis Alcione, una volta terminata l’acquisizione del bombardiere trimotore verso la fine dello stesso anno il 37° vola verso la Sardegna, prima a Milis e poi a Decimomannu, qui vi rimane però per breve tempo in quanto il trasferimento successivo è sull’Aeroporto di Littoria (ora Latina), come si può ben capire in quei periodi i trasferimenti erano praticamente all’ordine del giorno, infatti un nuova casa aspetta lo Stormo, questa volta però è l’ultimo, in quanto il passaggio a Cameri coincide con la messa in “posizione quadro” che avviene il 15 luglio 1943.  
La storia del 37° Stormo ricomincia in piena Guerra Fredda, anche se questa affermazione potrebbe essere giustamente contestata, in quanto a tutti gli effetti lo Stormo viene ricostituito ufficialmente il primo di ottobre del 1984, in effetti dagli anni cinquanta sino al 1984 i fatti storici coinvolgo solo la base aerea ma mi piace pensare che le due entità siano talmente legate che le considero come un soggetto unico. 
Come abbiamo detto precedentemente i primi fatti della rinascita avvengono negli anni cinquanta, quando lo Stato Maggiore Aeronautica individuò la necessità di poter fruire di una base dislocata nella zona nord occidentale della Sicilia, dove rischierare a rotazione i Reparti dell’AM per controllare il Canale di Sicilia e contrastare eventuali minacce aeronavali provenienti dal settore sud orientale del Mediterraneo. La “location” viene individuata in contrada Birgi, vicino Trapani, dove ebbe inizio subito la costruzione della nuova base, la nuova struttura viene intitolata al Tenente Livio Bassi, pilota trapanese decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare per le gesta compiute in Albania a bordo del suo aereo Fiat G.50 nel corso della Seconda Guerra Mondiale, il nuovo aeroporto dell’Aeronautica viene ufficialmente aperto il 21 novembre del 1961. 
Il primo utilizzo massiccio della base aerea avviene dal 1971, in risposta a pericolosi stati di tensione nell’area e di fronte alla crescente corsa agli armamenti di alcuni paesi che si affacciano sul Mediterraneo, questo comporta però interventi dedicati per il potenziamento tecnico e logistico della struttura, inoltre sempre nello stesso periodo viene effettuato un primo rischieramento  permanente con una cellula di Difesa Aerea, i velivoli e il personale vengono tratti a rotazione dagli Stormi ubicati al centro nord, inoltre si lavora per approntare uno schieramento di velivoli CB (Caccia Bombardieri), pronto ad assumere la completa operatività su Trapani Birgi in tempi estremamente ridotti. 
Un altro passaggio fondamentale della base avviene il primo di settembre del 1983, in quella che era diventata ormai un’area a grande rischio per l’accrescersi delle tensioni e delle conflittualità, viene costituito a Birgi il NODA (Nucleo Operativo di Difesa Aerea), posto alle dipendenze del Comando del 36° Stormo con sede operativa di stanza a Gioia del Colle. 
Il Nucleo Operativo viene dotato di velivoli F 104S ed opera fino al primo di  ottobre del 1984, lo stesso giorno con la ricostituzione del 37° Stormo e del 18° Gruppo il NODA cessa di esistere, trasferendo al neo ricostituito soggetto i propri compiti.  
Solo cinque mesi più tardi, quindi siamo nel marzo del 1985 con la presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare e del Ministro della Difesa, nel corso di una solenne cerimonia, il Reparto riceve la gloriosa Bandiera di Guerra del 37° Stormo. 
Conclusa la fase di ricostruzione, lo Stormo inizia la sua attività operativa nell’area del Mediterraneo e nei primi mesi del 1986, durante la crisi libica lo Stormo viene impegnato intensamente in operazioni di scorta ai velivoli civili diretti alle isole minori e alla protezione delle navi impegnate nell’area. In questi anni appena trascorsi la Base di Trapani Birgi e il 37° Stormo vivono uno dei momenti di massimo lustro della loro esistenza e diventano a pieno titolo dei capisaldi della Difesa Aerea nazionale sul fianco sud dell’Italia e dell’Alleanza Atlantica. 
Dopo la crisi libica un altro impegno molto importante per il 37° è stata l’operazione “Allied Force” in Kosovo nel 1999 quando i “104” con il simbolo della “Cicogna” partecipano al servizio di allarme dalle basi dell’Adriatico.
L'autore desidera ringraziare il Col. Strozza, T.Col. Maggiore, T.Col. Ferrara, T.Col. Di Battista, Magg. Catucci, Magg. Romeo, M.llo Meloni e il M.llo Avellone 
Inoltre per la perfetta collaborazione uno speciale ringraziamento all'Ufficio Pubblica Informazione (SMA Roma) 
Foto e testo di Giorgio Ciarini 
Ottobre 2009 
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