Intervista al Maggiore Pilota AF 
 
- Comandante, qual’è il Suo background
Provengo dal corso Sparviero IV, ho frequentato le scuole di volo USA di Sheppard e l’OCU (Operational Conversion Unit) presso il 101° GV.  
Al termine del corso di conversione sono stato assegnato ad Istrana — 51° Stormo, 103° GV, dove ho svolto l’attività di Volo su AMX fino al 2009, quando sono stato trasferito ad Amendola quale istruttore. 
Da luglio 2012 sono il Comandante dell’OCU. 
 
- In vista dell’uscita di linea dell’Amx, come si configura attualmente l’attività del Gruppo? 
Non vi sono sostanziali cambiamenti nell’iter addestrativo che viene continuamente aggiornato con le ultime lesson learned.  
 
- Quali sono le prospettive immediate e future del Reparto? 
Il 32° Stormo sta affrontando una radicale trasformazione per essere pronto a ricevere i primi velivoli F-35 (JSF). 
 
- Dopo il periodo di piena operatività in cui il 101° poteva contare su 18 bipo e 5-6 mono che gli consentivano di preservare il secondario ruolo “strike”, qual’è l’attuale consistenza del Reparto?  
I velivoli disponibili non sono più assegnati al Gruppo Volo, ma sono in carico al GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili).  
Pertanto il GEA, attraverso una attenta e dettagliata pianificazione mensile, coordina le richieste di risorse per tutto l’anno in relazione alle esigenze addestrative ed operative ed in base al numero dei piloti disponibili. 
 
- Gli Amx-T ACOL impiegano il pod Reccelite? 
No.  
Lo utilizzano solo alcuni velivoli monoposto che contemplano le modifiche necessarie alla gestione del Pod tra cui i quattro caccia AMX dell’Aeronautica Militare che nei sei anni circa di attività in Afghanistan hanno effettuato molteplici missioni operative, tra supporto aereo ravvicinato e ricognizione tattica, dimostrando grande versatilità e affidabilità sia in missioni diurne che notturne. 
La tecnologia è un elemento essenziale in dotazione ai velivoli dell’Aeronautica Militare; in Afghanistan, ad esempio, ci ha consentito di raggiungere con altissima precisione oltre 7.500 target assegnati nell’ambito delle missioni di attacco e di ricognizione, senza alcun danno collaterale. 
 
- Il Gruppo si occupa di standardizzazione operativa ed addestrativa sul velivolo, esattamente, di cosa si tratta? 
La standardizzazione operativa è il concetto secondo cui tutti i piloti devono conoscere ed operare a livello procedurale nello stesso modo.  
E’ frutto di un continuo scambio tra i Reparti che utilizzano gli AMX ed il Gruppo OCU, i quali operano talvolta insieme, ma sempre comunque in sinergia per coordinare ed accentrare gli eventuali aggiornamenti o migliorie di procedure che però vengono formalizzati solo attraverso l’opera di ufficializzazione da parte del Gruppo OCU.  
Questo permette di avere unicità di procedure ma comunione nei miglioramenti.  
Analogamente l’addestramento viene attagliato in base all’esperienza degli istruttori ma sopratutto in base alle richieste dei Reparti. 
Entrambi gli argomenti sono trattati nelle riunioni di standardizzazione e nelle syllabus conference, dove vengono definiti i singoli dettagli di addestramento e di operazioni. 
L’attività svolta dagli AMX nel teatro afgano, ad esempio, è la riprova della bontà delle scelte strategiche dell’AM per quanto riguarda i sistemi d’arma e l’addestramento dei propri Equipaggi. 
 
- Quanti sono, a tutt’oggi, i corsi effettuati dal 101°? 
Più di una trentina di corsi completi di conversione operativa e svariati corsi di recurrency di personale precedentemente impiegato su AMX. 
 
- Il 31 maggio del 2008 sono state festeggiate le 15.000 ore volo, attualmente, qual’è il traguardo raggiunto?  
La linea AMX ha superato le 200.000, di cui più di 9.000 in ISAF con il Task Group Black Cats in oltre 3.500 missioni effettuate; traguardo mai più eguagliato da un velivolo da combattimento italiano in operazioni fuori dai confini nazionali dalla fine della seconda Guerra Mondiale. 
 
- Gli istruttori vengono formati al Reparto? 
Gli istruttori sono attentamente scelti tra i piloti più esperti e capaci della linea. 
La rosa dei nomi è coordinata con i Comandanti dei vari Gruppi Volo, che accettano di privarsi di preziose risorse per poi ricevere successivamente giovani piloti preparati ed affidabili. 
 
- Quanti sono e qual’è il loro background
Generalmente sono sempre i piloti della linea con un adeguata esperienza (preferibilmente anche operativa reale), con una qualifica minima di Capo Coppia e una considerevole esperienza in volo. 
 
- I frequentatori provengono ancora dal corso pre-operativo presso il 212°Gruppo di Galatina su MB-339CD? 
Si 
 
- In media, quanti sono? 
Dipende molto dai corsi pre-operativi. 
 
- Ci sono ancora piloti stranieri in exchange? 
Si.  
Frequentano ad Amendola il corso, ma generalmente sono poi trasferiti ai Gruppi Volo di Istrana per la vicinanza con la base di Aviano. 
 
- Quali ruoli svolgono? 
Esattamente analoghi a quello dei nostri piloti, ovviamente integrano le procedure con quanto svolto sulla loro macchina di provenienza, ad esempio l’A-10. 
 
- Come sono ripartite e su cosa vertono le lezioni teorico-pratiche a terra e le ore  volo? 
Le lezioni teorico pratiche costituiscono la base dottrinale che ogni pilota è tenuto a conoscere.  
Il 101° Gruppo OCU, sulla base delle lessons learned e lessons identified emerse nelle operazioni alle quali ha partecipato il velivolo AMX negli ultimi anni, ha il compito di aggiornare tutti i briefing e le lezioni da effettuare ai piloti della linea.  
Una volta appresa la parte teorica, quanto studiato viene messo in pratica nelle missioni addestrative. 
 
- Quali sono gli step da superare? 
Ce ne sono differenti: presso il 101° Gruppo OCU, previo superamento di un esame, si consegue la LCR (Limited Combat Readness).  
Presso il Gruppo Volo si consegue invece la FCR (Full Combat Readness). 
Con questa qualifica il Pilota è pronto per essere impiegato in qualsiasi operazione o conflitto.  
Le successive qualifiche di Capo Coppia, Capo Formazione ed Istruttore vengono conseguite solo al raggiungimento di determinati livelli di esperienza ed in seguito ad addestramento specifico dedicato. 
 
- Quante sono le ore volo al simulatore, quelle con istruttore, quelle da solista e quelle necessarie al raggiungimento della LCR? 
Tutte le ore presso il 101° Gruppo OCU vengono effettuate con la supervisione di almeno un istruttore.  
Nelle ore da solista la supervisione viene effettuata da un istruttore su un altro velivolo. 
 
- L’attività addestrativa viene svolta anche all’estero? 
Si, sulla base delle esercitazioni pianificate dagli Alti Comandi. 
 
- Nel caso, essa prevede anche la partecipazione ad esercitazioni NATO e non? 
Si, le più importanti negli ultimi anni sono state la Green e Red Flag effettuate presso la Nellis AFB in Nevada.
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