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32° Stormo
 
Capitano 
Pilota 
M.O.V.M 
"Armando 
Boetto"
32° Stormo
Il 32° Stormo 
Il 32° Stormo fu costituito il 1° dicembre 1936 sull’Aeroporto di Cagliari Elmas su due Gruppi: il 38° (49^ e 50^ Squadriglia) dislocato ad Aviano e l’89° (228^ e 229^ Squadriglia) sull’aeroporto di Forlì attivato con il personale delle disciolte Squadriglie 194^ e 195^. Il 3 aprile dello stesso anno il Re consegnava al Tenente Colonnello Vincenzo Napoli, primo Comandante del 32° Stormo, la Bandiera di Combattimento. Nel 1937 allo Stormo fu assegnato il trimotore Siai Marchetti SM 81 denominato “Pipistrello”, mentre nel 1938 partecipò ad importanti manovre aeronavali sul Golfo di Napoli, impiegando bombe reali sul poligono di Furbara. Nel 1939, durante la transizione sul velivolo trimotore Siai Marchetti S.79 denominato “Sparviero”, il 38° Gruppo rimase a Elmas mentre l’89° fu spostato sull’aeroporto di Alghero. Il 3 giugno 1940 il 32° Stormo si rischierò a Decimomannu. Con lo scoppio della guerra il reparto venne subito impegnato in operazioni. Partecipò alle azioni belliche contro Biserta, contro la Corsica ed alla prima battaglia delle Baleari contro la Squadra Inglese e la Bandiera del Reparto meritò la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Nel periodo gennaio-settembre 1941, lo Stormo continuò a operare in guerra e proprio durante una delle azioni condotte contro Gibilterra, l’8 maggio, in un aspro combattimento aereo cadde il Comandante della 49^ Squadriglia, il capitano Armando Boetto, alla cui memoria fu concessa una Medaglia d’Oro al Valor Militare  ed al cui nome oggi è dedicato lo Stormo. La fervida attività durante il conflitto mondiale è testimoniata dalle numerose azioni di guerra e dalle ore di volo prodotte; infatti dal 10 giugno 1940 al 1° settembre 1941 furono ben 258 le missioni di guerra per un totale di 1790 ore di volo. Al termine di questo intenso periodo il reparto assunse la denominazione di 32° Stormo Aerosiluranti e nell’ottobre del 1941 ricevette in assegnazione i primi Savoia Marchetti S.84 in sostituzione dei velivoli S.79. Nel maggio del 1942 lo Stormo venne trasferito sulla base di Gioia del Colle. In questo periodo partecipò alla “Battaglia di mezz’agosto” contro il più grande convoglio inglese mai apparso nel Mediterraneo pagando nella lotta un alto tributo di sacrificio e di sangue. Il 10 gennaio del 1943 lo Stormo venne trasferito a Lecce con il suo 38° Gruppo, (l’89° era diventato autonomo) dove venne affiancato dal 43° Gruppo Combattimento dotato di ricognitori Caproni Ca 314.  Il 27 gennaio 1943 il 32° Stormo fu disciolto: i suoi gruppi divennero autonomi. Ventiquattro anni dopo, il 10 settembre 1967, il 32° Stormo è stato ricostituito sull’aeroporto di Brindisi con il ruolo di Caccia Bombardieri e Ricognitori (CBR); veniva posto alle sue dipendenze il 13° Gruppo. Il velivolo in dotazione era il velivolo G.91R che lasciò spazio nel 1974 al bireattore G.91Y. Il 1° luglio 1993 il 32° Stormo è stato dislocato sulla base aerea di Amendola (Foggia) con alle dipendenze il 13° Gruppo CBR, il 201° Gruppo OCU (Unità di Conversione Operativa) ed il 204° Gruppo su velivolo G.91 T. Dal 31 luglio 1995 il 101° Gruppo OCU è stato posto alle dipendenze del 32° Stormo ad affiancare il già presente 13° Gruppo e, nella stessa circostanza, è stato messo in posizione quadro il 201° Gruppo OCU. Dal 15 settembre anche il 204° Gruppo, presso il quale si sono svolti gli ultimi addestramenti pre-operativi per piloti militari, è stato messo in posizione quadro mentre il 30 settembre veniva radiato il glorioso velivolo G.91 T. Da quel momento il 13° Gruppo opera su velivolo AM-X ed il 101° Gruppo svolge attività di formazione su velivolo AM-XT (versione bi-posto del velivolo AM-X). Dal 9 dicembre 1997 il 32° Stormo ha partecipato all’operazione “Deliberate Guard” per il mantenimento della pace in Bosnia. Si conclude così il periodo di transizione dello Stormo che raggiunge la piena operatività sul velivolo AM-X. Nella primavera del 1999, per fronteggiare la crisi del Kosovo, è stata costituita sulla base di Amendola la Sezione Operativa AM-X. La stessa, posta alle dipendenze del Comandante il 32° Stormo, era composta da velivoli ed equipaggi del 2°, 3°, 32° e 51° Stormo ed ha operato sul territorio balcanico effettuando oltre 220 missioni. Successivamente e per ogni anno, lo Stormo partecipa con i suoi Gruppi ed il proprio personale di supporto, ai rischieramenti esteri, alle esercitazioni ed alle operazioni reali con il velivolo AM-X. Degno di nota è stato l’impiego del velivolo AM-X anche per la sorveglianza dello spazio aereo di Roma in occasione dei funerali del Santo Padre Giovanni Paolo II, per l’insediamento del pontefice Benedetto XVI e per la firma del “Trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa”. Ma l’unicità operativa del Reparto è legata al terzo Gruppo di volo: il 1 marzo 2002 viene costituito presso il 32° Stormo il Gruppo Velivoli Teleguidati col compito di acquisire e mantenere le capacità di condurre le operazioni aeree con velivoli a pilotaggio remoto “Predator”. Dal 1 febbraio 2005, l’unità prende le insegne del 28° Gruppo “Le Streghe”, ricostituito dopo lo scioglimento del 3° Stormo di Villafranca, con il prestigioso compito di rinnovarne le tradizioni. Con l’acquisizione del velivolo “Predator” il Gruppo vive una nuova sfida che lo pone in prima linea e all’avanguardia nelle potenzialità tecnologiche impiegabili negli scenari di crisi internazionali. Il 28° Gruppo, dotato di velivoli Predator ha operato sin dalla sua costituzione nel settore ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance), maturando una sempre maggiore esperienza a seguito delle numerose attività reali svolte come l'Operazione “Antica Babilonia” in Iraq, l’operazione “Unified Protector” in Libia ed il supporto al G8 svolto nella città de L’Aquila, oltre a partecipare a diverse esercitazioni nel settore Search & Rescue anche in ambiente ostile, sia su terra che su mare. Il 32° Stormo, prima nel 2007 con il 28° Gruppo Volo e successivamente nel 2009 con l’AMX, si è rischierato con 2 differenti cellule in Afghanistan; la prima, dotata dei velivoli Predator sotto l'insegna del Task Group “ASTORE”, ha condotto svariate sortite a favore del contingente italiano e delle forze alleate, osservando, per diverse ore, oltre 6.000 obiettivi mentre la seconda, dotata dei velivoli AMX sotto l'insegna del Task Group “BLACK CATS”, ha operato in missioni di ricognizione e di supporto alle truppe a terra sostenendo la missione ISAF giorno dopo giorno. Il personale e i velivoli del 32° Stormo proseguono tutt’oggi, l’operazione fuori dai confini nazionali in Afghanistan, nell’ambito della missione ISAF (International Security Assistance Force) sulla base aerea di Herat, con gli AM-X e i “Predator B”. Nel contempo, dal 22 Luglio al 09 Novembre 2011, ha partecipato all’Operazione “Unified Protector” che ha visto il proprio personale impegnato con il rischiaramento sull’aeroporto di Trapani Birgi, dal 22 Luglio al 31 Ottobre, con i velivoli AM-X operanti, secondo il mandato ricevuto dalla NATO, sia nel ruolo di caccia-bombardiere che nel ruolo di ricognitore mediante l’utilizzo dei sensori ad altissima risoluzione del sistema “Reccelite”, raggiungendo un totale di circa 500 ore volate. Inoltre ha operato direttamente dall’aeroporto di Amendola con i velivoli a pilotaggio remoto MQ-9 “Predator B”, assolvendo le missioni ISR (Intelligence, Sourveillance, Reconnaissance) sorvolando le aree di interesse per le operazioni sul Paese nord africano, effettuando missioni per un totale di circa 360 ore di volo. Il 13 Marzo 2011, il velivolo Reaper MQ-9, in dotazione al 28°Gruppo Volo, ha effettuato la sua prima missione operativa, all'interno dell’operazione NATO “Joint Enterprise”, sorvolando il territorio kosovaro sotto il controllo, da remoto, del personale tecnico-operativo dislocato sulla base di Amendola, attività svolta costantemente fino ad oggi. Dal 2013 il 32°Stormo, sempre con i velivoli APR (Aerei Pilotaggio Remoto) svolge attività di sorveglianza aerea con il duplice fine di salvare vite umane in pericolo e identificare le navi madri, utilizzate dagli scafisti, Operazione Mare Nostrum, con un effetto deterrente molto significativo. Nel Dicembre del 2013, per un programma in atto di trasformazione e riorganizzazione dell’Aeronautica Militare Italiana  il 13°Gruppo Volo, dopo una storia lunga 96 anni, viene posto in posizione Quadro. Di fatti il futuro, già delineato, identifica in Amendola la prima base in Europa che riceverà i velivoli di 5^ generazione JSF (Joint Stirke Fighter). Alle dipendenze del 32° Stormo “Armando Boetto”, dislocato sull’aeroporto di Amendola, operano il 101° OCU su velivoli AMX, il 28° Gruppo su velivoli Predator, il Gruppo Efficienza Aeromobili (costituito il 10 dicembre 2002), il 432° Gruppo STO, il 532° Gruppo SLO, il Gruppo Protezione delle Forze e la 632^ Squadriglia Collegamenti su velivoli MB 339. 
"Fonte AM"
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  32° Stormo 28° Gruppo
32° Stormo 101° Gruppo
32° Stormo Predator Reaper
32° Stormo image 1
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Gli autori desiderano ringraziare tutto il personale del 32° Stormo e l'Ufficio Pubblica Informazione di SMA (Roma) 
Testo di Raffaele Fusilli, Aeronautica Militare, Claudio Toselli e Giorgio Ciarini 
Foto di Raffaele Fusilli, Guglielmo Guglielmi, Vito Del Vecchio, Aeronautica Militare e Giorgio Ciarini 
Prodotto da Giorgio Ciarini 
Maggio 2014 
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