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Il 27 ottobre 2011 sulla Stazione Aeromobili Marina (MariSTaer) di Grottaglie si è tenuta una cerimonia per celebrare i vent’anni di servizio degli AV 8B Plus Harrier II del Gruppo Aerei Imbarcati in carico presso la Forza Aerea Navale della Marina Militare. 
Alla cerimonia hanno presenziato le più alte cariche della forza armata, dal Capo di Stato Maggiore Ammiraglio di Squadra Bruno Branciforte, al Comandante in Capo della Squadra Navale Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli, mentre a fare gli onori di casa il Comandante della Forze Aerea Navale (COMFORAER) Contrammiraglio Paolo Treu e il Comandante della MariSTaer Capitano di Vascello Alessandro M.Dionigi. 
L’evento ha visto come “special guest” un AV 8B + “Special Colours” serial 1-19 (ultimo Harrier II consegnato alla Marina Militare) con dipinto sulla deriva un appariscente lupo (simbolo del reparto Grupaer), mentre sotto il cockpit spiccava invece uno sticker commemorativo rappresentante le 30.000 ore di volo effettuate dalla flotta degli Harrier della Marina. Le peculiarità della cerimonia sono state la trasposizione della Medaglia d’Argento al Valor Militare dalla Bandiera di Guerra della Forza Aerea della Regia Marina alla bandiera di Guerra del COMFORAER il Comando delle Forze Aeree, e la consegna al Comandante del Grupaer Capitano di Corvetta Sergio Chiandussi di una targa commemorativa per i vent’anni di servizio del velivolo presso il reparto. La cerimonia si è svolta nell’hangar del 4° Gruppo Elicotteri, mentre nel piazzale antistante è stata disposta una piccola mostra statica di velivoli della Marina Militare e di altre forze armate nazionali.
20°Anniversario AV 8B cerimonia 1
20°Anniversario AV 8B cerimonia 2
20°Anniversario AV 8B cerimonia 3
"Grupaer - Gruppo Aeromobili Imbarcati" 
Il GRUPpo AEromobili (Grupaer) è l’unico reparto di volo della Forza Aerea Navale della Marina Militare Italiana ad avere in linea velivoli ad ala fissa, il tipo di velivolo in dotazione è l’AV 8B Harrier II Plus. Il Grupaer nasce nel febbraio del 1991 quando il reparto di volo viene ufficialmente costituito, immediatamente inizia la sua attività presso la base statunitense dei Marines di Cherry Point per prepararsi ad utilizzare il nuovo velivolo, nel successivo mese di giugno i tecnici e i piloti dopo un breve periodo di addestramento a terra e con l’ausilio di velivoli americani ricevono i primi due Harrier nella versione biposto designata TAV 8B, quest’ultimi aviogetti permetteranno ai piloti della Marina Militare di effettuare la conversione operativa, il 23 agosto ha luogo la cerimonia ufficiale di consegna dei due velivoli a bordo della Portaeromobili Giuseppe Garibaldi ormeggiata nel porto di Norfolk (Virginia), dopo un mese esatto il gruppo di volo rientra in Italia con l’atterraggio a Grottaglie, sua attuale Stazione Aeromobili. 
Nel 1994 sempre negli Stati Uniti vengono consegnati al Grupaer i primi tre velivoli monoposto AV 8B, le consegne di tutti i velivoli si sono concluse nel 1997. 
Il ruolo principale del Grupaer è la difesa aerea della Flotta Navale, ruolo che ricopre una valenza di primo piano in particolar modo durante le molteplici attività di Peacekeeping svolte dalle navi della Marina Militare in ogni angolo del pianeta, inoltre il reparto svolge altresì ruoli non meno importanti di appoggio tattico ad operazioni terrestri ed anfibie e di ricognizione aerea. 
La componente aerea della Marina Militare è stata la prima forza aerea al mondo ad impiegare l’AV 8B Plus in missioni reali di guerra, questo avviene nel 1995 poco tempo dopo la consegna dei primi velivoli in versione monoposto, oltre a questa peculiarità il reparto da subito si distingue con livelli di affidabilità superiori al 75% per tutte le tipologie operative che siano reali che siano addestrative, dimostrando costantemente quanto i “Wolves” di Grottaglie siano altamente efficienti. 
Ripercorriamo insieme le principali operazioni svolte dal Grupaer nelle sua breve ma intensa storia aeronautica: 
Nel 1995 nonostante il reparto sia ancora in fase di costituzione si parte subito con due operazioni militari reali con relativo dislocamento a bordo della Portaeromobili Garibaldi,  la prima durante l’operazione multinazionale “United Shield” in Somalia, attività svolta con missioni di ricognizione aerea e supporto in appoggio allo sbarco sul “Corno d’Africa” in terra somala del Reggimento San Marco e dei Marines americani, la seconda sempre in Somalia nello stesso anno i “Lupi” con i loro Harrier partecipano all’Operazione Somalia 3; queste operazioni di Guerra svolte da tutto il personale del Reparto di volo con particolare dedizione nella metodica ricerca di portare la pace nel mondo consentono al Gruppo Aerei Imbarcati di ricevere la Bandiera di Combattimento, Bandiera consegnata nel 1996 come di consuetudine dall’ANMI (Associazione Nazionale Marinai d’Italia) di Andria, riconoscimento che ha doppio valore per il Grupaer ottenuto appena due anni dopo aver ricevuto il primo velivolo “full capabilities”. 
Da marzo a giugno del 1997 il Grupaer partecipa all’Operazione “Alba Neo” (Albania Non Combat Evacuation Operation), voluta dalle Nazioni Unite a causa di un’insurrezione popolare che ha richiesto missioni giornaliere di ricognizione/supporto sopra l’Albania partendo direttamente dalla Stazione di Grottaglie. Nel 1999 è la volta dell’operazione NATO “Allied Force” nei cieli della Repubblica Federale di Jugoslavia per riportare al tavolo delle trattative la delegazione serba, mentre nel 2001 sempre per conto dell’ONU il teatro operativo è l’Afghanistan con “Enduring Freedom”, delicata e impegnativa missione per portare nel martoriato paese mediorientale un embrione di pace dopo anni di feroci scontri tra le varie fazioni, gli aeromobili dei “Lupi” partendo dalla Garibaldi dislocata nell’Oceano Indiano compiono in circa cinque mesi di operazioni più di 800 ore di volo in missioni di guerra. L’ultima missione è del 2006 con l’operazione “Leonte” in Libano, effettuando missioni di ricognizione volte a controllare il traffico mercantile diretto e in partenza dal paese affacciato sul mediterraneo. L’ultima missione a cui hanno partecipato i “Lupi” di Grottaglie è la recentissima missione Unified Protector. 
Unified Protector è una missione di pace voluta dall’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) che, in base alla risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza, istituisce una zona d’interdizione al volo sulla Libia per tutelare l’incolumità della popolazione civile, nonché appoggiare le forze ribelli che cercano di sconfiggere il regime autocratico di Mu’ammar Gheddafi. L’intervento militare in Libia è iniziato ufficialmente il 19 marzo ad opera della Forza Aerea Francese, seguito qualche ora più tardi anche dall’intervento di americani e britannici. 
Gli attacchi sono stati portati avanti inizialmente autonomamente da alcuni paesi della cosiddetta coalizione dei “volenterosi” senza una linea comune, dal 25 marzo invece, data ufficiale di inizio della missione “Unified Protector”, la NATO ha gestito la “regia” delle operazioni. Nella prima fase le nazioni impegnate nel far rispettare il blocco navale e l’interdizione al volo erano; Belgio, Canada, Danimarca, Italia, Francia, Norvegia, Qatar, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti, successivamente il fronte si è allargato ad altre nazioni come la Svezia, l’Olanda, la Turchia e gli Emirati Arabi Uniti fino ad un totale di 19 paesi. 
La missione militare è giunta dopo un lungo periodo di embargo economico da parte dell’Unione Europea e dagli Stati Uniti che non ha portato al risultato sperato, quindi nonostante le condanne unanimi per la sanguinosa repressione perpetrata sulla popolazione civile e sugli insorti l’intervento militare è risultato inevitabile. 
Gli AV 8B della nostra Marina Militare hanno partecipato attivamente alla missione di pace decollando direttamente dalla Portaeromobili Garibaldi, gli otto velivoli assegnati all’Unified Protector hanno compiuto 273 missioni operative per un totale di 1.221 ore di volo, suddivise in 12 missioni di difesa aerea, 176 missioni di ricognizione e 85 di attacco al suolo per un totale di circa 560 sortite, queste ore di volo hanno assicurato il 33% delle sortite complessive effettuate da tutte le componenti aerotattiche delle forze armate italiane, mentre il dato sale invece al 53% per quanto riguarda le missioni effettuate per l’interdizione al suolo. 
Inoltre gli AV 8B sono stati impiegati anche in una sorta di QRA (Quick Reaction Alert) per contrastare eventuali minacce aeree derivanti dalla Forza Aerea Libica, e di supporto aereo per lo svolgimento di eventuali missioni CSAR (Combat Search and Rescue), svolte da parte degli elicotteri della stessa Marina Militare.   
La Marina italiana, insieme agli alleati, ha svolto un ruolo fondamentale nel fronteggiare tempestivamente e gestire con efficacia la crisi in Libia che ha caratterizzato questo 2011. 
Per 252 giorni, dal 22 febbraio al 31 ottobre 2011, 14 navi, 2 sommergibili, 8 aerei e 30 elicotteri, oltre ad elementi della Forza da Sbarco e delle Forze Speciali, si sono alternati in prossimità delle acque libiche nel contesto del dispositivo aeronavale alleato e di una serie di iniziative tese a salvaguardare gli interessi del Paese e dei nostri connazionali, messi a rischio da una guerra civile scoppiata a poca distanza dai confini dell’Italia.
Caratteristiche tecniche velivolo TAV - AV 8B Plus Harrier II 
L’Harrier è stato sicuramente uno dei progetti più ambiziosi in campo aeronautico a livello mondiale, unico velivolo di costruzione occidentale con caratteristiche VSTOL (Vertical/Short Take-Off and Landing) entrato in servizio attivo e utilizzato su larga scala. Costruito originariamente in Inghilterra dalla British Aerospace prese spunto dal velivolo sperimentale Hawker Siddeley P.1127 Kestrel, l'Harrier nelle varie versioni è in servizio con la Royal AF, la Royal Navy, la Navy e i Marines statunitensi oltre alle Aviazioni di Marina Italiana, Spagnola, Indiana e Thailandese. 
La particolarità che rende quasi unico questo tipo di velivolo, anche se necessita menzionare che esisteva un concorrente con capacità VTOL di produzione sovietica denominato YAK 36/38 Forger, velivolo costruito agli inizi degli anni settanta e paragonabile alla versione base dell’Harrier GR1 o AV 8A, è la capacità di decollare e atterrare verticalmente, questo è possibile perché l'Harrier dispone di quattro ugelli orientabili per la variazione della spinta che gli permettono contemporaneamente di operare come un Elicottero e quindi di operare in qualsiasi luogo terrestre o su di una nave e di volare come un jet transonico. Questa possibilità risulta molto utile anche in combattimento, effettuando improvvise decelerazioni e/o accelerazioni, oppure per inclinare l'aereo verso il basso stando fermo senza "picchiare", tutte queste possibilità lo rendono un mezzo notevole per il combattimento manovrato. Basta ricordare i molteplici successi ottenuti dai Sea Harrier dalla Royal Navy durante il conflitto delle Falkland contro i velivoli tradizionali Skyhawk e Mirage Argentini con un numero ragguardevole di abbattimenti. 
Il P.1127 Kestrel iniziò i collaudi nel 1960, subendo successivamente alcune modifiche per rendere la macchina idonea all'impiego bellico, fu necessario per raggiungere l’obbiettivo dotarlo di piloni sub-alari adatti al trasporto di armamento e rimotorizzarlo con un motore più potente. Il velivolo definitivo, denominato Harrier, volò la prima volta il 31 Agosto del 1966 e divenne operativo nel 1969. La Royal Air Force ordinò 132 monoposto Gr.1 e 19 biposto da addestramento T.2, divenendo così la prima forza aerea a disporre di un velivolo da combattimento con caratteristiche VSTOL. Successivamente nei primi anni settanta anche l’USMC (United States Marines Corps) riceve i primi Harrier denominati AV 8A, la versione AV 8A era costruita su licenza dalla McDonnell Douglas ed era equipaggiata con il motore Roll Royce Pegasus 102, derivato dal meno potente modello RR 101 utilizzato per i primi prototipi. L'avionica e la strumentazione erano piuttosto semplici, mentre con le versioni GR 3 per gli inglesi e con l’AV 8B per gli americani, cominciano ad essere introdotte notevoli migliorie sia sulla motorizzazione con un nuovo propulsore denominato Pegasus RR 103, e nell’avionica con l’installazione del designatore Laser per la guida di bombe intelligenti e di un avvisatore RWR (Radar Warning Receiver), inoltre anche di uno HUD (Head Up Display). Nel frattempo anche la Marina Spagnola acquisisce la versione AV 8B mentre invece la Marina Indiana predilige per motivi politici la versione di costruzione inglese Sea Harrier, quest’ultima è una versione prettamente imbarcata costruita appositamente per la Royal Navy. La struttura del velivolo era realizzata in alluminio per quanto riguarda le prime versioni mentre le più recenti sono state aggiunte parti di materiali in composito. Con la disponibilità di nuove tecnologie e la necessità di nuove capacità operative si intraprese lo sviluppo verso la fine degli anni ottanta di un’ulteriore upgrade del velivolo, questo si rese necessario non essendoci nuovi progetti a breve termine per un valido sostituto, quindi sia la British Aerospace e la Boeing (in cui era confluita la McDonnel Douglas) lavorarono insieme per un’ulteriore versione dell'Harrier, progetti che portarono alla creazione della versione inglese chiamata GR.7 e in breve tempo un’ulteriore upgrade chiamato GR.9, mentre gli americani chiamarono la nuova versione AV-8B Plus Harrier II, la caratteristica principale del velivolo riprogettato fu una nuova ala in materiali compositi (grafite epossidica) e un aumento della superficie alare, inoltre la nuova ala era dotata di profilo supercritico, ipersostentari e LERX alle radici alari, consentendo prestazioni maggiori in termini di manovrabilità ed autonomia, questa maggiore ampiezza comportava anche un aumento sostanziale di attacchi per carichi bellici, oltre alla evoluzione aerodinamica la versione Plus ha acquisito delle capacità tecnologiche di ultima generazione come il radar multimodale APG-65, il FLIR che congiuntamente all’ausilio dei visori notturni ANVIS 9, gli conferiscono totale capacità sia diurna che notturna. L’ultima generazione di Harrier (AV-8B Plus Harrier II) con le migliore descritte, come lo erano anche i suoi predecessori, è un velivolo monoposto transonico da combattimento multiruolo, in grado di svolgere indifferentemente missioni di attacco al suolo, di intercettazione e ricognizione, versione della quale se ne avvale l’aviazione della Marina Militare che ha acquistato 16 esemplari (14 monoposto e due biposto). 
 
Lunghezza: 14,10 mt. AV 8B 15,21 mt. TAV 8B 
Apertura alare: 9,24 mt. 
Altezza:  3,55 mt. 
Superficie Alare: 21,37 mq. 
Peso a vuoto:  6.658 kg AV 8B 6.451 kg. TAV 8B 
Peso max al decollo: 14.969 kg  corsa normale 8.870 kg. decollo verticale 
Carico esterno max al decollo: 6.003 kg 
Corsa decollo corto: 110mt. 
Apparato motore: 1 turboventola a getti orientabili Rolls-Royce F 404-RR-408 "Pegasus 11-61" da 10.800 Kg. di spinta 
Velocità max. livello del mare: mach 0,98 
Velocità max. in quota: mach 0,91 
Raggio di azione: 360 km con 2700 kg di carico bellico; 270 km in missione BAI Lo-Lo 
Carburante: 3.519 kg. nei serbatoi interni 3.661 kg. nei serbatoi esterni    
Massima accelerazione: +8/-3G 
Avionica: 
2 display digitali a colori 
Radar  “multimode” AN/APG 65 (non su TAV 8B) con capacità “look down” per ricerca bersagli a bassa quota, nella modalità aria-suolo traccia automaticamente bersagli terrestri anche in cattive condizioni meteo, rappresentazione della mappatura del terreno. 
POD illuminatore laser IR e TV Litening II. 
POD contromisure Jammer ALQ 164 
Lanciatore di Chaff e Flare (180 expendables) per autoprotezione 
Radar Warning Receiver tipo ALR 67 
Sistemi radio sicuri 
Sistemi autoprotezione Anti-Jam KY 58 e Havequick I e II. 
Armamenti: 
Cannone GAU 12 da 25mm 
Missili aria-aria AIM 120 AMRAAM  a medio-lungo raggio.  
Missili aria-aria AIM9L Sidewinder a corto raggio.  
Missili aria-superficie AGM 65F. 
Bombe GP MK 82 e 83 a caduta libera. 
Bombe GBU 12 e GBU 16 a guida laser. 
Bombe Cluster Mk.20 “Rocheye”. 
Lanciatori per razzi LAU-10.
Foto di Raffaele Fusilli e Giorgio Ciarini (immagini di repertorio) 
Testo di Giorgio Ciarini 
Ottobre 2011 
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